pagina del premio
bando di concorso
comunicati stampa
programma

RSF
Sulla libertà di stampa

Diciannove pannelli a colori e in bianco e nero presentano l’associazione, il suo mandato di difesa della libertà di stampa e numerose campagne pubblicitarie di sensibilizzazione del grande pubblico, realizzate da Reporters sans frontières:

  • Campagna del “reporter ferito” accompagnata da un testo esplicativo sul mandato di RSF.
  • Campagna Pechino. “J.O. a Pechino La Cina: medaglia d’oro per le violazioni dei diritti dell’uomo”.
  • Campagna Israele. “Signor Sharon, i giornalisti servono per fare carta, non cartoni” (*cartoni:sagome da tiro).
  • Campagna per la liberazione di Brice Fleutiaux. “Brice Fleutiaux, Brice Fleutiaux, Brice Fleutiaux… A forza di ripetere questo nome, finirà pure per tornare”.
  • Campagna Cuba. “ A Cuba, tutti vivono al ritmo della salsa. Quando un giornalista cerca di fare il suo mestiere, le autorità lo fanno subito cantare”.
  • Campagna Russia – Andreï Babitski. “Dei bravi piccoli soldati che uccidono valgono di più di un giornalista che parla. Non è vero, signor Vladimir Putin?”.
  • Campagna Algeria. “Per le famiglie di cinque giornalisti algerini, c’è qualcosa di peggio che aver perso una persona cara : non sapere se l’hanno persa veramente”.
  • Campagna Birmania. “La Birmania. Visitate anche voi il paese dai mille templi e dai giornalisti imprigionati e torturati”.
  • Campagna promozionale dell’album di fotografie di Reporters sans frontières. Campagna Robert Doisneau per la libertà di stampa, pubblicato il 3 maggio 2000.

ilaria alpi. premio giornalistico televisivo 1995-2003