da"Pakistan, un mese dopo" di Romolo Paradisi
Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi.


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mostre

Premio Ilaria Alpi e EGA Editore

Dispacci dal Fronte



Curatrice Carla
Costamagna Martino

 

Descrizione

20 pannelli complessivi, di cui 16 immagini e 4 di testi
16 fotografie in bianco e nero e a colori
f.to fotografie 50x70 e 100x142

Le fotografie sono tratte dal libro
Reporter sans Frontières Dispacci dal fronte. Storie mai raccontate
(EGA Editore, novembre 2007)

Contenuto
Dall'Afghanistan alla Cecenia, dal Kosovo a Gaza, dal Vietnam al Rwanda al Congo.
In pochi scatti Senigalliesi riesce a condensare il non senso della guerra: la sofferenza di chi rimane, la dignità delle vittime, la voglia di vivere e ricostruire.
Più che azioni di guerra, le immagini ci testimoniano le conseguenze dei conflitti, i durante e i dopo. In esse riconosciamo «la voglia di capire le ragioni dell'odio, di comprendere le tragedie causate dalla follia umana».
Negli scatti di Senigalliesi non c'è retorica né estetismo: sono immagini dure e asciutte e assolutamente di parte. E la parte non può che essere, per una precisa scelta, quella della gente, della popolazione civile.
Una testimonianza sulla tragedia della guerra così come viene vissuta sul campo, senza aggettivi, senza la retorica della comunicazione mass-mediatica.

Il fotografo

Livio Senigalliesi, 51 anni. Fotogiornalista indipendente. La passione per la fotografia intesa come testimonianza e l'attenzione ai fatti storici di questi ultimi decenni l'hanno portato nella Berlino della divisione e della riunificazione, a Mosca durante i giorni del golpe che sancirono la fine dell'Unione Sovietica, nell'ex Iugoslavia, in Palestina, a Cipro, in Afghanistan, Iraq, Kashmir, Guatemala, Cambogia, Vietnam, Congo, Rwanda, Caucaso e Libano dove ha prodotto servizi di approfondimento dedicati alla guerra e alle sue drammatiche conseguenze. Collabora con le più importanti testate italiane e straniere. È autore di numerosi libri e mostre fotografiche. È membro della sezioni italiana di Reporters sans frontières

Per saperne di più sull'autore

www.liviosenigalliesi.com

www.egalibri.it

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MIgranti




La mostra MIGRANTI è un progetto di comunicazione di Amani
Con il supporto e la collaborazione di


 

Si ringraziano:
per le fotografie di Francesco Cocco – contrasto

Francesco Cocco ha realizzato parte di queste immagini seguendo lo straordinario intervento degli operatori di Medici Senza Frontiere.

Dall'impegno di MSF e Francesco Cocco è nato un libro dal titolo NERO che abbiamo il piacere di segnalarvi.

AMANI
Amani che in lingua kiswahili significa "pace", è un'associazione laica che ha iniziato la sua attività nei primi mesi del 1995. Costituita legalmente nella primavera del 1996 tra gli altri dal missionario comboniano Renato Kizito Sesana.

ONG riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, guida le sue attività seguendo due principi:

1. privilegiare l'affidamento e la gestione di ogni progetto e iniziativa sul territorio africano a persone qualificate del luogo;

2. garantire una struttura organizzativa snella per contenere i costi a carico dei donatori.

L'impegno di Amani a favore delle popolazioni africane è rivolto in particolare alla cura, all'educazione e alla crescita dei bambini più soli in Kenya, Zambia e Sudan.
Molti degli interventi di Amani nascono direttamente dall'ispirazione della Comunità di Koinonia, organizzazione africana profondamente radicata ed inserita nella realtà locale.

Sede operativa: Via Tortona 86, 20144 Milano
tel. +39 02 48951149 - fax +39 02 45495237

www.amaniforafrica.org



COME AIUTARE AMANI

c/c postale n. 37799202
intestato ad Amani Onlus - Ong,
Via Gonin, 8 - 20147 Milano

oppure

c/c bancario n. 503010
Banca Popolare Etica
ABI 05018 - CAB 01600- CIN F
EU IBAN IT91 F050 1801 6000 0000 0503 010
Codice BIC / SWIFT: CCRTIT2T84A

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"Ilaria Alpi. Il Prezzo della Verità"
tratta dal fumetto vincitore del Premio Micheluzzi.





La mostra, tratta dal fumetto (vincitore del Premio Micheluzzi per il miglior fumetto dell'anno) scritto da Marco Rizzo e disegnato da Francesco Ripoli, racconta del brutale omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (che per conto del TG3 indagavano sui loschi traffici in corso tra Italia e Africa) avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo 1994.

Le venti tavole esposte congelano diversi momenti delle ultime settimane di vita di Ilaria e Miran: venti estratti magnificamenti dipinti da Francesco Ripoli, con crudo realismo e appassionata cura del dettaglio, per un percorso che va dalla decisione di Ilaria Alpi di ripartire per la Somalia all'agguato per le strade di Mogadiscio.
 
La mostra è visitabile al piano rialzato del Palazzo del Turismo dal 1 all'7 giugno dalle 16 alle 24.