Premio Ilaria Alpi al via. Domani, 2 giugno, gli ultimi aggiornamenti sul caso Alpi-Hrovatin e un appello per Clementina Cantoni.

Si è aperta oggi l’undicesima edizione del Premio Ilaria Alpi che fino a sabato 4 giugno richiamerà al Palazzo del Turismo di Riccione grandi nomi del giornalismo italiano ed internazionale.

Dopo la proiezione, avvenuta oggi, di due film-inchiesta (“Control Room” della regista egiziana Jehane Noujaim e il miglior documentario europeo 2004 “L’incubo di Darwin” di Hubert Sauper) e la presentazione di un libro scottante, “La Repubblica delle marchette” di Sabrina Giannini e Paolo Bianchi, la giornata di domani, giovedì 2 giugno, sarà interamente dedicata a Ilaria Alpi.

Alle 18 sarà presentato il libro Ilaria Alpi, una donna, la sua storia di Mariangela Gritta Grainer. A seguire gli ultimi aggiornamenti sui lavori della Commissione d’inchiesta che da più di un anno indaga sulle cause della morte dell’inviata. Per la Commissione interverrà il vicepresidente Raffello De Brasi.

Il ricordo della giornalista uccisa in Somalia nel 1994 proseguirà con la Serata Ilaria Alpi (inizio alle 21) che quest’anno sarà dedicata anche a Clementina Cantoni, la volontaria attualmente sotto sequestro in Afghanistan. La doppia dedica prenderà forma attraverso un evento di teatro, musica e testimonianze con il New Project Jazz di Trento, per la regia di Pasquale D’Alessio. Protagonista l’attrice riccionese Giulia Troiano che insieme a Barbara Folchitto, ha scritto, girato ed interpretato il cortometraggio “Non vedo l’ora” per cui è stata candidata al Premio Ubu 2004. Lo stesso cortometraggio sarà presentato in questi giorni all’Anteprima Film Festival di Bellaria.

Sempre domani, il Palazzo del Turismo spalancherà le porte a due mostre, entrambe saranno inaugurate alle 18. Sul “Giornalismo che non muore” si focalizza l’omonimo allestimento curato dall’Associazione Ilaria Alpi – Comunità Aperta: una mostra che ricorda i lavori di 14 giornalisti. Testimoni "scomodi" come Enzo Baldoni, Maria Grazia Cutuli e la stessa Ilaria Alpi, che nell’indagare e denunciare i mali del loro tempo hanno rischiato e perso la vita. All’Africa è invece dedicata “Amahoro Pace”, mostra fotografica sul continente africano a cura di Angelo Ferrari.