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Inviata del Tg3 dal 1990, Ilaria Alpi
viene uccisa a Mogadiscio il 20 Marzo 1994 insieme al suo
operatore Miran Hrovatin, da un commando che aveva
un compito preciso: mettere a tacere quella giornalista.
I suoi taccuini non verranno più
ritrovati, così come parte delle videocassette di Miran.
Da quel 20 marzo sono passati più
di sette anni e ancora oggi non sappiamo la verità:
la verità sui depistaggi, le inadempienze, gli occultamenti
che hanno accompagnato le indagini.
È oramai impegno civile mantenere aperte e vive queste
domande.
Per questo il Premio Ilaria Alpi continuerà
a riproporle.
Ilaria Alpi ha svolto la sua professione
di giornalista con impegno e senso etico non comuni. Quel
giornalismo, oggi è un punto di riferimento che va
indicato, promosso, valorizzato.
Per arrivare a capire, di più e meglio,
la complessità degli eventi e dei mondi che ci circondano.
Per sostenere la necessità di una
formazione intelligente, capace di guardare in profondità
e riflettere sugli eventi anziché sullaudience.
Per cercare infine di svelare e raccontare
sempre, ogni possibile verità.
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