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Giornalisti, recuperiamo l'inchiesta per far vincere l'informazione

25 FEBBRAIO 2002

Domanda: Quali sono i suoi programmi di lavoro per il nuovo anno?

Risposta: Sono molti e spaziano dal potenziamento del sito Misteri d'Italia - che ha ormai raggiunto una media mensile di 30 mila visitatori e di 250 mila pagine viste-alla preparazione di un libro sulla strage di Bologna che dovrebbe uscire a fine anno per la Mondadori.

Domanda: Perchè il sito Misteri d'Italia.

Risposta: Misteri d'Italia è nato due anni fa da un'esigenza di approfondimento, a fronte di una professione come la mia (specie in campo televisivo) ormai destinata a scivolare lungo la via del disimpegno e dell'intrattenimento.
A monte c'è una considerazione meno generale: un paese che continua a nascondere i suoi scheletri nell'armadio non diventerà mai una democrazia compiuta. Infine c'è un'esigenza di controinformazione. Misteri d'italia (e la sua Newsletter che ha ormai raggiunto i 4 mila abbonati)punta a raccontare la realtà, scavandovi dietro e non accontentandosi mai delle verità ufficiali. In un mondo come il nostro l'informazione (spesso sinonimo di propaganda) è in grado di muovere l'opinione pubblica in maniera strepitosa. Il nostro tentativo, nel nostro piccolo s'intende, è quello di contrastare la propaganda e far vincere l'informazione. un progetto ambizioso, ma al quale ci dedichiamo (io e la mia piccola redazione) con costanza e abnegazione.

Domanda: alcuni "Maestri" del giornalismo italiano come, per esempio, Giorgio Bocca, sostengono che il giornalismo delle inchieste è morto, ucciso dalla pigrizia e dalla mancanza di coraggio dei giornalisti di oggi. Lei condivide questa affermazione forte? Come la vede?

Risposta: Non solo la condivido, ma vorrei andare un po' più in là. Non è solo questione di pigrizia, ma dietro alla scelta di abbandonare il giornalismo d'inchiesta ci sono due progetti: uno editoriale e l'altro politico. Il progetto editoriale mira ad eliminare i costi superflui ed il giornalismo d'inchiesta costa molto e si attira le ire giudiziarie. In termini di vendita dei giornali e di audience dei telegiornali pagano di più, mi scusi il modo franco di esprimermi, "culi e tette" e qualche scandaletto sessuale.
In termini politici i grandi gruppi editoriali sono in italia-oggi più che mai-nelle mani di grandi gruppi economici ed il giornalismo d'inchiesta è sempre alternativo al potere. Oggi le poche inchieste che si fanno mirano a colpire l'avversario politico, più che ad interessare il lettore.
Un dato incontestabile in Italia è che l'unico giornalismo d'inchiesta (anche se minimale) lo fa un non-giornalista: è un pupazzo e si chiama Gabibbo. Striscia la Notizia ha il merito di andarsi a cercare le cose come una volta facevamo tutti(o quasi).
Una ragione di più per coltivare un piccolo orto come Misteri d'Italia.



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