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Per non dimenticare Ilaria e Miran. Le riflessioni e i commenti che giungono da Facebook

16 MARZO 2009

Ecco le riflessioni ed i commenti che sono stati scritti finora sulla "bacheca virtuale" del Premio Ilaria Alpi su Facebook. Quotidianamente il sito Ilaria Alpi verrà aggiornato con i nuovi pensieri che arriveranno.

 



Massimiliano Cecchi alle 13.16 del 16 marzo
quanto tempo è passato, sembra ieri, Ilaria* [il suo lavoro] è sempre nel mio cuore******
...verro' a scrivere qualcosa
A presto

 


Lucia Benedetto alle 14.53 del 16 marzo
Concordo....per non dimenticare mai, mai...

 

 

Dolores D'avanzo alle 13.19 del 16 marzo
Penso che Ilaria e Miran siano degli splendidi Angeli...i medesimi che infondono coraggio ai loro successori di non smettere mai di Narrare e la verità...quella che fa male...quelle che uccide...che viola ali innocenti....e sono crta che il Capitano li abbia affiancati a tante voci che Urlano giustizia e pace....senza armi ma solo con la forza
dell' Amore...

 


Enrico Marcoz alle 13.21 del 16 marzo
Un esempio per la categoria. Purtroppo un esempio che sempre meno colleghi seguono....

 

Simonetta Bernasconi alle 13.23 del 16 marzo
Come fosse oggi. Ilaria e Miran sempre nella memoria e nel cuore. Verità e giustizia: sarebbe bello, forse in un altro mondo possibile, non qui.

 

Lucia Benedetto alle 13.23 del 16 marzo
Il mio pensiero va ad Ilaria e Miran, mai venir meno nel chiedere giustizia..... e verità.... un abbraccio di cuore a gli angeli...

 

Luca Giudici alle 13.26 del 16 marzo
carlo Lucarelli, nel suo libro "Navi a perdere" mette il relazione il loro assassinio con i traffici di sostanze tossiche. Ma quanto è valida questa interpretazione? C'è del romanzesco o è comprovata?

 

Rosa Maria Di Natale alle 13.32 del 16 marzo
Penso sempre a loro e a Maria Grazia Cutuli quando devo farmi coraggio. Fare bene questo mestiere, soprattutto dalle mie parti, è diventato difficilissimo.

 

Elena Garrone alle 13.34 del 16 marzo
sono..15 anni senza giustizia...senza verità...è terribile....

 

Rino Giacalone alle 13.35 del 16 marzo
quel filo rimasto spezzato tra ilaria e mauro rostagno resta il lavoro di due cronisti che volevano solo raccontare quello che accadeva davanti ai loro occhi...e come in tutte le storie italiane anche per ilaria c'è qualcosa che manca i famosi taccuini....mai ritrovati...

 

Cristina Amidani alle 13.36 del 16 marzo
beato quel paese che non ha bisogno di eroi...

 

Giusi Calenda alle 13.05 del 16 marzo
queste barbarie sono inammissibili!purtroppo anche oggi si ripetono...

 

Barbie Ro alle 13.11 del 16 marzo
Per nn dimenticare...

 

Lia Matisse alle 13.38 del 16 marzo
scoraggiante che lo Stato dimentichi troppo in fretta ....

 

Anna Romano alle 13.54 del 16 marzo
PER NON DIMENTICARE , MAI!

 

Elena de Santis alle 14.02 del 16 marzo ma la verità verra' a galla in qesto paese...??ho i miei dubbi
Grazie

 

Susanna Cerilli alle 14.22 del 16 marzo
Ho appreso la notizia della morte della mia amica Ilaria per radio mentre ero in macchina con mio marito. Tornavo da un prelievo del sangue, allora aspettavo il mio primo ed unico figlio. E' stato un trauma, non capivo più nulla. Non le ho mai potuto far conoscere Lorenzo ( mio figlio), ma a lui racconto spesso di lei.Grande Ilaria!
Un ricordo anche per Miran!
Ciao Luciana un bacio a Giorgio.

 

Silvia Carnio alle 14.26 del 16 marzo
Quindici anni fa io avevo 15 anni e pensavo al mondo come un posto meraviglioso, pieno di vita e di speranze. Quindici anni dopo, innumerevoli silenzi e verità nascoste dopo, penso che lottare e non rassegnarsi sia l'unica arma che rimane a chi non vuole arrendersi al marcio e a quelli che ci vorrebbero cechi sordi e muti.

 

Tiziana Pagnanelli alle 14.42 del 16 marzo
15 anni tanti.. ci hanno dato tanto pero'. rivedendo le loro interviste e le loro parole quanto ci sono vicini!. nella ricerca della verita' con il coraggio di una umanita' fantastica.

 

Gianluca Bevilacqua alle 14.43 del 16 marzo
aimeh, questo è un Paese ove, oramai, la giustizia e la verità sono esigenze perennemente e sistematicamente sfrustrate, benchè cardini di uno Stato che voglia dirsi realmente civile e democratico e non solamente perchè definito tale dalla nostra Costituzione...

 

Lucia Benedetto alle 14.53 del 16 marzo
Concordo....per non dimenticare mai, mai...

 

Gino Listrani alle 15.03 del 18 marzo
verità........NASCOSTE

 

Catia Pace alle 15.08 del 16 marzo
le morti di Ilaria e Miran appartengono purtroppo alle molteplici stragi "irrisolte"....del nostro" democratico" paese.....

 

Francesca Caiazzo alle 15.12 del 16 marzo
La verità è andata via con loro...la giustizia è stata inserita nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi di Italia. Guai a dimenticare il sacrificio, la professionalità e la passione di due colleghi il cui nome resta scritto indelebile nella storia di questo nostro Bel Paese

 

Sabrina Agonigi alle 15.17 del 16 marzo
un vuoto che ancora si fa sentire...speriamo che la ricerca della verità non cessi mai!

 

Alessandro Gonciaruk alle 15.24 del 16 marzo
avevo scritto un commento e non lo hanno pubblicato, in sostanza dicevo le stesse cose che ha scritto catia pace.

 

Ilaria Falcone alle 15.26 del 16 marzo
sono certa che nessuno dimenticherà mai la morte di Ilaria e Miran!!!

 

Vittorio Ferrara alle 15.26 del 16 marzo
Dobbiamo fare un forellino ogni giorno, tutti i giorni, in questo muro di gomma.

 

Isabella Lanciotti alle 15.39 del 16 marzo
Ilaria e Miran non ci sono più, c'è chi ha avuto modo (fin'ora) di nascondere la verità ma non sarà capace di cancellare la strada ormai tracciata, che hanno aperto per un giornalismo autentico

 

Giovanna de Marzo alle 15.50 del 16 marzo
nessuno mai potrà però nascondere o cancellare il loro coraggio nel servire i propri ideali ... e pur non avrndoli conosciuti sento presente ogni giorno il loro esempio

 

Carmelo Idà alle 15.53 del 16 marzo
L'Italia è il Paese dei misteri. E' già difficile portare avanti inchieste qui da noi, figuriamoci all'estero. Chi ha agito sapeva di farlo nel pieno di una guerra civile in un luogo dove non esistevano democrazia, legalità e diritti - non esistevano allora e forse non esistono oggi. In un luogo dove chi aveva l'incarico di portare a termine il suo compito poteva/doveva restare impunito.

 

Elena Romanello alle 15.58 del 16 marzo
Un pensiero per Miran ed Ilaria. Io voglio credere che un giorno si possa scoprire la verità..

 

Angela Catanzariti alle 16.04 del 16 marzo
Spero che, almeno in questo caso, prima o poi si sappia la verità

 

Luciana Di Pietro alle 16.08 del 16 marzo
Fino a quando ci toccherà convivere con muri di gomma? Scusate, oggi mi sento pessimista.

 

Silvia D'Altri alle 16.24 del 16 marzo Il coraggio e l'amore per la verità non sempre premiano... Ma lo sconforto non deve annebbiare la voglia di lottare.

 

Ivan Ramazzina alle 16.25 del 16 marzo
la verità può cambiare il mondo... ma chi la sa più riconoscere?
quello che c'era da sapere si è saputo, se non confessano, nessuno li può toccare... ed anche in quel caso non credo che si muoverebbero in tanti.
ps per poter raccontare la verità serve anche qualcuno che sia disposto ad ascoltarla e sostenerla

 

Susanna Pejrano Ambivero alle 16.26 del 16 marzo
compito a casa: rileggere i commenti sopra postati e rifletterci, poi ci si ferma un attimo e ci si riflette su, e poi ancora e ancora e ancora ... fino a che, per sfinimento, qualche cosa possiamo impararlo.

 

Maria Genovese alle 16.35 del 16 marzo
Una delle coseche fa più male è la continua persa in giro della verità: credo che il massimo si sia raggiunto nel 2006, quando la commissione parlamentare presieduta da Carlo Taormina sentenziò:
ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN, DUE AVVENTATI TURISTI VITTIME DI UNA RAPINA FINITA MALE.

... Il massimo della vergogna!


Marisa Micco alle 16.39 del 16 marzo
Verità e Giustizia...quanto ne ha bisogno questa nazione!!!!

 

Enrico Ratto alle 16.44 del 16 marzo
Il mio ricordo è questo. Alla fine di marzo del '94, avevo 13 anni, mi trovavo a Roma su un tram, forse lungo i fori imperiali o forse in zona vaticano, non ricordo, c'era molto traffico ed era sera, tardo pomeriggio. Parlavo molto con le persone. Ad un certo punto un signore molto elegante e distinto inizia a sua volta a parlarmi, mi chiede se sono di Roma e cose simili, ricordo molto bene quanto fosse elegante su quel tram. Ad un certo punto mi chiede se sapevo del fatto di quella giornalista uccisa in Somalia un paio di giorni prima, gli rispondo di sì, e lui mi dice che è stato il suo professore di lettere al liceo, Ilaria Alpi era stata una delle sue alunne. Questo è il mio ricordo, magari distante dalla politica, dalla giustizia, e dalle inchieste, ma ogni volta che penso a Ilaria Alpi penso a quell'episodio. Quel signore elegante, il suo professore di lettere del liceo...

 

Raffaele Costanza alle 16.50 del 16 marzo
il mio commento è amaro, perché verità e giustizia forse non arriveranno mai, come in troppe altre vicende di questo maledetto paese.Raffaele Costanza alle 16.50 del 16 marzo
il mio commento è amaro, perché verità e giustizia forse non arriveranno mai, come in troppe altre vicende di questo maledetto paese.

 

Anna Maria Selini alle 16.53 del 16 marzo
Il nostro è un paese dalla memoria corta e troppo spesso ingrato. Sta a noi non dimenticare, fino a quando il ricordo e l'esempio diventeranno naturali...

 

Irene Nicaso alle 17.30 del 16 marzo
bugie e ingiustizia...questo è quanto.

 

Jacopo Landi alle 17.54 del 16 marzo
iride che penetra, illusione di verità, tenacia che graffia, domanda che traccia

 

Prima Primiana alle 18.23 del 16 marzo
scusami ilaria, scusami miran.
scusatemi se non ho belle parole, parole che vi -e mi- confortino, se non posso dire "alla fine abbiamo preso le bestie, con le mani nei rifiuti e nelle armi. è servito almeno a questo, l'orrore!"
mi viene solo da pensare: "amici. siete morti per nulla"
ciao ragazzi

 

Pintor Barbara alle 18.43 del 16 marzo E' uno schifo, soltanto uno schifo! Tutti zitti, tutto chiuso e ai genitori di Ilaria nessuno ci pensa! Hanno tutta la mia comprensione e il mio affetto!

 

Marina Gambini alle 18.48 del 16 marzo
ricordare è l'unica cosa che potrà cambiare il mondo..

 

Monica Rotella alle 18.50 del 16 marzo

IO IN SUO ONORE HO CHIAMATO MIA FIGLIA ILARIA

 

Luciana Ciolfi alle 19.51 del 16 marzo
I pensieri che mi vengono in mente assomigliano sinistramente a quelli che faccio quando penso a Ustica, alla stazione di Bologna, all'Italicus...
Ma soprattutto assomigliano a quelli che mi ricordano la Moby Prince.

 

 

Lino Lombardi alle 20.10 del 16 marzo
non avrei mai voluto vedere flavio fusi dare la terribile notizia

 

Bibiana Salis alle 20.15 del 16 marzo

un pensiero affettuoso ai genitori di Ilaria che nonostante l'immane dolore non si sono mai arresi Per quello che può valere ,vi sono vicina con tutto il cuore.

 

Cinzia Scaccianemici alle 20.16 del 16 marzo
un Paese che non ha memoria,
un Paese in cui nonostante la cultura trasudi in ogni dove,
nessuno mai ha la dignità morale prima, di onestà intellettuale poi,
di dimettersi , di fare una dichiarazione.
e intendiamoci senza necessariamente fare assunzioni di responsabilità,
basterebbe indignarsi al solo pensiero di essere, di essere passati, o di aver fatto parte di una stanza dei bottoni che resta lontano lontano da chi come me legge e non trova nulla di normale in questo PAESE.

 

Lucia Chinigò alle 22.54 del 16 marzo

Ilaria vivrà sempre nella nostra memoria. Un applauso ideale ai genitori che ne tengono vivo il ricordo.

 

Stefania Vigneri alle 23.28 del 16 marzo
E' solo questione di tempo.La verità viene sempre a galla.

 

Stefania Elena Carnemolla alle 2.10 del 17 marzo
sono una giornalista. scrivo anche per la marina militare italiana. tempo fa mi sono imbattuta nella memoria difensiva dell'armatore della "jolly rosso" che un sito compiacente quella volta sentì il dovere di pubblicare nella sua interezza. ho studiato quella memoria a fondo e vi posso assicurare che non v'era passaggio che non facesse tecnicamente acqua da tutte le parti. non v'era nulla che stesse in piedi. quella nave è stata affondata e sappiamo perché. allo stesso modo in cui sappiamo perché a londra presso la sede della organizzazione marittima internazionale vi sono paesi che stanno facendo di tutto perché non venga ratificata la convenzione relativa al recupero dei relitti. chi si oppone, ha molto da temere. fra questi paesi, l'italia, diverse nazioni africane, cina e india. vi ho detto tutto. ilaria aveva capito tutto e visto tutto. non aspettiamoci molto dall'italia.

 

Fabrizio Riccò alle 8.39 del 17 marzo
E' vero è passato un sacco di tempo, ma non possiamo dimenticarci di Ilaria e Miran e ciò che stavano facendo. Cercavano la verità e facevano domande, questo è costato molto caro, troppo. Noi dobbiamo continuare ad esigere la verità su quanto è successo, questo lo dobbiamo a loro, ma anche alla nostra coscienza civile. Purtroppo in Italia ci sono ancora troppe zone grigie nella storia recente. Credo che il modo migliore per onorare la loro memeoria sia quello do continuare ad esigere rispste e non prendere niente come ineluttabile. Ciao Ilaria, ciao Miran.

 

Luciana Ciolfi alle 8.44 del 17 marzo
Ma non aspettiamoci molto nemmeno da qualcun altro. :(

 

Patrizia Bellucci alle 10.34 del 17 marzo Ilaria e Miran non sbiadiscono affatto nei nostri cuori con il passare degli anni e continuiamo a reclamare verità e giustizia!

 

Michela Malafronte alle 10.37 del 17 marzo
giustizia e libertà, le pretendiamo
se non ora quando?

 

Carmine Califano alle 10.39 del 17 marzo

abbiamo preparato uno spettacolo teatrale su Ilaria per partecipare ad una rassegna a lei dedicata e abbiamo avuto la possibilità di approfondire e scoprire risvolti che la cronaca aveva solo sfiorato... la nostra indignazione e rabbia è cresciuta ed è tanta a distanza di quasi due anni da allora... presentando lo spettacolo in una scuola media a lei intitolata abbiamo potuto vedere la partecipazione reale e commossa, compassionevole direi, di ragazzini che non erano ancora nati quando Ilaria e Miran furono assassinati... non so perchè lo scrivo ora e qui... ma il ricordo di quella emozione ripaga più di ogni altro cachet... e rimane... per sempre!

 

Giusy Gabriele alle 10.42 del 17 marzo
un paese come il nostro non sa più cosa sia la giustizia e la ricerca della verità!

 

 

Michela Malafronte alle 10.43 del 17 marzo
il paese siamo noi

 

Antonella Massoli alle 10.45 del 17 marzo
ennesimo buco nero del nostro paese....ma ....riusciremo mai a sapere la verità ?.......

 

Angela Marulli alle 10.49 del 17 marzo

La ricerca della Verità è preziosa quanto la stessa Verità !

 

Luciano Biorci alle 10.50 del 17 marzo
La giustizia è solo un ideale.... non è di questo mondo!
E Ilaria e Miran (ma anche Maria Grazia, Anna e tanti altri) sono morti per servire questa splendida utopia.
Quella del 17 marzo 1994 è stata una giornata in cui mi sono vergognato di essere italiano!

 

Bruno Armano alle 10.51 del 17 marzo
è la vergona, purtroppo non l unica di questa italia...

 

Catia Pace alle 10.57 del 17 marzo
...ciao ...Ilaria,ciao Miran....quelli come voi nn muoino mai..!!

 

Marino Martino Canzoneri alle 11.21 del 17 marzo
Facciamo in modo che il loro sacrificio sia per la verità. Mi basta una verità minuscola che però obbligherà me e tanti altri italiani stufi di questa Italia razzista, a lavorare per onorarli

 

 

Davide Schinaia alle 11.24 del 17 marzo
Abbiamo il dovere e il compito di vegliare sempre a difesa della libertà di espressione e del pluralismo dell'informazione.

 

Giuseppe Pippo Morreale alle 12.17 del 17 marzo
...anche questo un mistero italiano, senza verità e senza giustizia!
Cerchiamo almeno di farli vivere nei nostri pensieri...nei nostri ricordi...dopotutto sono morti anche per noi, per dissetare chi ha sete di verità!
Ciao Ilaria...ciao Miran...

 

Lorena Savastano alle 12.23 del 17 marzo
Cara Ilaria , e Miriam , siete nel mio cuore lo sarete per sempre, vorrei rivedere sulla Rai i tuoi servizi, anche per rivedere un giornalismo che pochi sanno fare.
Come mamma e nonna sono vicina sempre ai tuoi amati genitori che si battono ancora per la giustizia e la verità, tue inchieste davano fastidio ai potenti , che coi soldi della cooperazione facevano soldi a palate ,vendendo armi invece di aiuti

 

Moreno Gussoni alle 12.25 del 17 marzo
Ilaria e Miran sono miti del mondo del gioornalismo... sono persone cui guardare sempre per chi lavora nel mondo della comunicazione e del giornalismo

 

Giuliano Andreolli alle 12.30 del 17 marzo
In questa triste epoca di veline e conformismi il giornalismo di Ilaria e Miriam ci manca proprio. Staranno sempre con noi e prima o poi la verità salterà fuori. Viviamo in un paese omertoso e troppo cattolico.

 

Coop Comedia alle 13.06 del 17 marzo
Una delle grandi vergogne della nostra Repubblica.

 

Zanacchi Ettore alle 13.11 del 17 marzo
ilaria e miriam sempre nel mio cuore...si aspetta giustizia e verità

 

Federica Rosin alle 13.15 del 17 marzo

Non è il coraggio che amo in Ilaria e Miran, è la passione per la verità e la coerenza a tutti i costi.
Spero di riuscire ad imparare la lezione perchè non rimanga una storia di guerra da raccontare ma un esempio nella lotta per riconquistare la dignità nel nostro povero paese.
Per questo motivo sono anche vicino a Pino Masciari.

 

Ilaria Sabbatini alle 13.21 del 17 marzo
Fa effetto portare lo stesso nome di Ilaria Alpi. La sua storia l'ho conosciuta grazie alla conoscenza con Roberto Scardova. Ed ... Visualizza altroè una storia, per come l'ho capita, complessa. Fatta di passione, ostinazione, competenza desiderio di comprensione di una cultura che non è la propria. Fatta anche del coraggio di agire, come donna, in modo forte e determinato entro mondi difficili per le donne. Di lei mi ricordo l'immagine della samsonite arancione. L'arancione è un bel colore, fusione tra il rosso del sangue, il marrone della terra e il giallo del sole.

 

Alessandro Gonciaruk alle 13.30 del 17 marzo
Devo dire che Ilaria è una ferita sempre aperta nel cuore di chi ama la giustizia e la verità. Ci manca molto Ilaria e pure Miriam!

 

 

Antonella Zagaroli alle 13.41 del 17 marzo
Sì ha ragione Alessandro Ilaria Alpi èuna delle purtroppo tante ferite aperte per tutti coloro che amano la giustizia e lottano per la libertà. Purtroppo da allora i tempi sono addirittura peggiorati. Comunque siamo più che vicini ad Ilaria, l'abbiamo dentro di noi.

 

William Agrati alle 14.04 del 17 marzo
io c'ero....e non lo dimenticherò mai....nave garibaldi,operazione somalia 2 brigata legnano

 

Alessandra Cenni alle 14.07 del 17 marzo

Ho sempre avuto una grande ammirazione per il coraggio di Ilaria e Miran, ma anche per l'eroica resistenza dei suoi genitori contro la volonta' di cancellazione della verita' che ci fa vergognare di essere cittadini italiani. Grazie alla perseveranza e alla giustizia alla fine la verita' si fara' sentire - non sappiamo quando - ma e' gia' fin d'ora che siamo certi che il ricordo di questa valorosa giornalista, competente e coraggiosa, non sara' mai dimenticato. Perche' altri continueranno il suo lavoro e altri cercheranno dappertutto, anche nei luoghi piu' ostili, la verita' e la giustizia.
grazie, signori Alpi

 

Daniela Benicchi alle 14.21 del 17 marzo
la"verità" in questo paese? ricordiamo tutte le stragi ed i morti,i processi le assoluzioni...ecc...

 

Patrizia Viglino alle 14.54 del 17 marzo
verità, giustizia.. ma anche semplicemente senso di responsabilità, voglia di fare bene il proprio lavoro... dove sono i mandanti di questi omicidi? quali sono le trame di questa vicenda che ci ha tolto due professionisti umani e capaci? e insieme a loro ci ha tolto il diritto di sapere.. di conoscere.. Adesso ci resta solo la memoria che è molto più di quanto si possa pensare, xche resta nel tempo per chi verrà...

 

Lorenzo Borselli alle 14.59 del 17 marzo

Non ci resta solo il ricordo. C'è sopratutto l'Esempio.

 

Antonia De Pascalis alle 15.01 del 17 marzo
puliti e armati di taccuino e macchina da presa fino all'ultimo reportage..
Non vi dimenticheremo!
A;)

 

Martina Ilari alle 15.32 del 17 marzo

Ilaria e Miran come ricerca costante, lavorìo denso e faticoso, esplorazione della fibra interna della contingenza e per questo, troppo spesso, evidenza torbida..verità cercata nella penna e negli occhi con l'unica aspirazione alla pienezza della totalità. Due anime che continuano a vivere insegnandoci quotidianamente il senso dell'oltre. La superficialità, la miopia culturale, l'odierna indolenza, corrosive e implacabili, appaiono corpi vuoti che si sbriciolano di fronte a questi due volti,nella loro unica e straripante semplicità. Semplicità propria di una passione che non si ferma e che nessuno, brutalmente, potrà mai uccidere. Con stima incondizionata.

 

Mario Gulino alle 17.11 del 17 marzo
Come si fa' ancora oggi a nn trovare la verita'???Cè da vergognarsi, nn svelare i complici e metterli nelle nostre patrie galere e semplicemente buttare le chiavi.

 

Massimo Norbedo alle 18.34 del 17 marzo

Grazie Ilaria e Grazie Miran . Per quello che avete dato, per quello che avete cercato, per lo stile con cui lo avete fatto.
Grazie per il Vostro esempio .

 

Fiammetta Lo Presti alle 23.51 del 17 marzo

Non dimentico, non si può dimenticare... è stato un dolore collettivo, come fra persone che si conoscono...abbiamo pianto.... dopo 15 anni resta una grande amarezza ma anche la voglia di raccontare, a chi non c'era, il coraggio ...di Ilaria e Rovan.

 

Maria Isabella D'Autilia alle 3.11 del 18 marzo
Miran, Ilaria....PER NON DIMENTICARE

 

Dario Aloja alle 7.15 del 18 marzo
Non si possono dimenticare...Eroi.
Hanno lottato perchè tutto il mondo sapesse delle violenze a Mogadiscio..
dei loschi traffici che portavano decine di morti anche tra bambini...
Hanno pagato un prezzo per la loro libertà...per la libertà di tutto il mondo.
Non vi dimenticheremo MAI...

 

Plinsky Plinsky alle 7.33 del 18 marzo
nessuno deve dimenticare...

 

Gabriele Prignano alle 7.42 del 18 marzo
E' quanto di più nobile si possa fare (fai) con questo spazio, Maria: aiutare a non dimenticare.

 

Maria Isabella D'Autilia alle 7.53 del 18 marzo
potremmo chiamare questi spazi con un preciso titolo:
DIAMO UN FUTURO ALLA MEMORIA

 

Plinsky Plinsky alle 7.54 del 18 marzo
bellissimo e appropriatissimo titolo Mariella!

 

Maria Isabella D'Autilia alle 7.58 del 18 marzo
Grazie, Plinsky, sarà il NOSTRO titolo e codice condiviso...chiunque posta qualsivoglia cosa per non dimenticare, può usare DIAMO UN FUTURO ALLA MEMORIA come titolo...facciamolo vivere e circolare come un invito ed un messaggio da diffondere.
Per intanto io lo posto come Stato

 

Emy E Basta alle 8.28 del 18 marzo
bella!!!!!.......( avte notato? cè scritto province rimini e riccione.....casa mia!!!)

 

Il Grillo Di Palermo alle 9.38 del 18 marzo
Per non dimenticare mai!!!!

 

Angelo Airaghi alle 9.49 del 18 marzo
chi furono i mandanti?...Perché lo Stato italiano non vuole dircelo? Anzi, perché tentò di "insabbiare" le indagini?

 

Vigneri Carmy alle 10.00 del 18 marzo
NON DIMENTICHIAMO

 

Antonia De Pascalis alle 10.03 del 18 marzo
"I morti (e i vivi) si rispettano con la Verità".

 

Antonio Saiu alle 10.54 del 18 marzo
non si può dimenticare

 

Gianluigi Argento alle 10.56 del 18 marzo
ANCORA UN GRANDE DOLORE.

 

Ettore Le Donne alle 10.58 del 18 marzo
Non tutti afferrano il concetto che cosa significa morire per una virtù nobile quale la verità.

 

Davide Fonda alle 10.59 del 18 marzo
Un delitto pianificato che non si ha intezione di chiarire!



AnnaMaria Di Gennaro alle 10.59 del 18 marzo
Cosa costa a noi mettere la faccia, se loro hanno messo la vita!

 

Roberto Di Nunzio alle 11.06 del 18 marzo
Pubblicate e diffondete i lavori della Commissione parlamentare d'Inchiesta sulla morte di Ilaria e Miran. Pubblicate e diffondete - integralmente - i report sulle conclusioni dei lavori della Commissione (maggioranza e minoranza: compresi quelli di Mauro Bulgarelli e Mariangela Gritta Grainer). Pubblicate e diffondete la 'storia' dei due anni di lavori di quella Commissione...(e lo dico da ex membro della Commissione, in qualità di Consulente 'a tempo pieno' nominato dal Gruppo parlamentare dei Verdi alla Camera). Che tutti ci mettano la faccia!. Un abbraccio affettuoso e sempre solidale ai carissimi Giorgio e Luciana Alpi

 

Luca Giudici alle 11.08 del 18 marzo
Quoto assolutamente l'intervento di Roberto !!

 

Aldo Picchi alle 11.09 del 18 marzo
nonostante gli anni passati continuiamo a pretendere giustizia

 

Michela Urban alle 11.30 del 18 marzo
i giorni si trasformano in anni...però ciò che è importante non cambia: grazie a Ilaria e a Miran!

 

Giusy Gabriele alle 11.35 del 18 marzo
io RICORDO e ci metto la faccia...

 

Marina Ghiringhelli alle 11.43 del 18 marzo

L'ignoranza e l'oblio sono mezzi di potere.
Non dimentico ed esigo verità.

 

Laura Piccialli alle 11.51 del 18 marzo
mi piace DIAMO UN FUTURO ALLA MEMORIA approppriatissimo

 

Carola Carulli alle 11.53 del 18 marzo
ilaria e' la faccia del giornalismo piu' reale. quello che ti fa alzare il fondoschiena dall sedia e ti fa correre a trovare le storie, le persone, le notizie. miran era il suo braccio, la firma che metteva nei suoi articoli..il suo operatore...quelli che ti permettono di costruire un servizio...senza le immagini la tv muore. prenderli come esempio.? oggi lo fanno in pochi...omologazione...tutti uguali, tutte le stesse notizie..nessuno prova a fare qualcosa di piu'. loro lo hanno fatto e hanno trovato sudiciume ovunque...ma chi l'ha uccisi e' l'italia non l'africa...!

 

 

Laura Piccialli alle 12.05 del 18 marzo
io ricordo e ci metto tutto

 

Marina Senesi alle 12.35 del 18 marzo

Continuiamo a raccontare nei teatri d'Italia la storia di Ilaria e Miran... Una sera e' successo che uno spettatore mi ha portato tre rose che ha comprato da un ragazzo indiano fuori dal teatro. Mi ha detto: "Una e' per te, una e' per la mamma di Ilaria e una e' per Ilaria" Altri spettatori sono subito usciti a cercare il ragazzo indiano per comprargli tre rose da portarmi. Ora devo un mazzo di rose rosse a Ilaria e uno a Luciana...

 

Paola Freddo alle 12.43 del 18 marzo
sempre nel mio cuore presenti.. e anch'io PRESENTE nel ricordare e metterci la faccia e non solo.

 

Giusi Calenda alle 12.47 del 18 marzo
la cosa che mi fa più rabbia è che tutti quelli che dovrebbero ricordare se ne fregano altamente e vivono bene!

 

 

Dario Perego alle 13.00 del 18 marzo

Un abbraccio alle famiglie di Ilaria e Miran da Dario ed il Teatro della Cooperativa di Niguarda

 

Sorkunde Colombo alle 13.13 del 18 marzo
Concordo con Antonia!

 

Michela Malafronte alle 13.36 del 18 marzo
e pretendiamo la verità e le condanne

 

Eleonora Alegi alle 13.39 del 18 marzo
sempre presenti nei nostri cuori

 

Monica Rotella alle 13.55 del 18 marzo
come dicevo io ho chiamato mia figlia Ilaria, in onore di una grande donna e giornalista!!!

 

Catiuscia Marini alle 13.56 del 18 marzo
Ricordiamo bene, anche quello che non abbiamo fatto per chiarire la verità...

 

Gigi Berthod alle 14.13 del 18 marzo
Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia... datemi solo la Verità. (cit. nel film "Into the Wild")
Henry Thoreau

 

Gisella Rossi alle 14.14 del 18 marzo
com'è possibile dimenticarli?

 

Marina Auxilia Milanesio alle 14.17 del 18 marzo
l'importanza della memoria...

 

Daniele Bellora alle 14.18 del 18 marzo
vogliamo e dobbiamo sapere !!!!

 

Celeste Caradonna alle 14.18 del 18 marzo
Non dimentichiamoli!

 

Valter Rizzo alle 14.21 del 18 marzo
memoria e verità

 

Domizia Mattei alle 14.22 del 18 marzo
...mai dimenticare!

 

Enrico Testa alle 14.27 del 18 marzo
La verità è sotto gli occhi di tutti e nelle inchieste che alcuni colleghi, del Tg3 e non solo, hanno fatto. Solo che, come per Bologna, Ustica, Piazza Fontana, in un Paese di merda non si può condannare chi comanda o gli amici degli amici che comandano. et

 

Carmen Bettinelli alle 14.29 del 18 marzo
chiediamo solo di sapere..chiediamo giustizia..poi solo un po di requie per chi li ha amati!!!

 

Roberto Antonetti alle 15.15 del 18 marzo
l'importante e' non dimenticare ..

Gino Listrani alle 15.19 del 18 marzo
certamente Roberto per non dimenticare anzi...

 

Daniela Benicchi alle 15.30 del 18 marzo
per ricordare bisogna sapere,enrico testa dice il vero.la verità è sotto gli occhi di tutti,chi vuol sapere sa.

 

 

Simonetta Favari alle 15.37 del 18 marzo
Un abbraccio ai genitori di Ilaria. Ancora tanta forza! Noi siamo con voi, non molliamo. 

 

Denise van den Bergh alle 15.39 del 18 marzo
sono ancora troppi quelli che vogliono dimenticare,
ricordiamoglielo in tanti, per altri 15,30,45 .......anni
 

 

Enrico Testa alle 15.43 del 18 marzo
Ricordo tra gli altri una bellissima inchiesta del grande Bob Scardova. et

 

Gildo Felici alle 16.02 del 18 marzo
Voglia GIUSTIZIA



Ciclope Multimedia Lab alle 16.10 del 18 marzo
chi non ha memoria non ha futuro!

 

Pino Ingegneri Circologaetanomacchiaroli alle 16.41 del 18 marzo
UNA MOTONAVE JOLLY ROSSO VELENO
Un gigantesco traffico di rifiuti tossici verso la Somalia.
Faccendieri, servizi segreti deviati, etc.

ILARIA e MIRAN, SENZA LA MEMORIA DEL PASSATO, NON C' E' FUTURO.
IL RICORDO DI ESSI E' UN PATRIMONIO PER TUTTI NOI.



20 Marzo 1994 - 20 Marzo 2009

 

Maria Rosaria Nappi alle 16.57 del 18 marzo
la memoria è un progetto

 

Botteghe Mondo alle 17.47 del 18 marzo
io ci sono, con la sconsolata sensazione dell'ingiustizia subita e la tristezza per la perdita di due tra i pochi che amavano davvero l'africa

 

Marino Francica alle 18.38 del 18 marzo
Ricordo quel giorno . . . non lo dimenticherò .

 

Claudia Vedovato alle 19.13 del 18 marzo
ci sto

 

Daniela Ghelfi alle 19.50 del 18 marzo
sempre nel cuore 

 

Maria Gabriella Conti alle 22.56 del 18 marzo
Per Ilaria Alpi soffrii molto perchè avevo conosciuto suo padre che era un eccellente urologo che aveva visitato mia madre dalla quale capii che si trattava di una persona molto altruista e piena di compassione verso i malati....

 

Maria Gabriella Conti alle 22.57 del 18 marzo
Per me i medici sono persone da considerare "alte"...e guai a chi li ferisce specialmente quei medici che ritengo validi e caritatevoli.

 

Gabry Alvi Canepa alle 00.21 del 19 marzo

X non dimenticare mai...Ilaria e Miran...!!!!!!!

 

Dolores D'avanzo alle 9.24 del 19 marzo
di sicuro...se posso vorrei dedicare loro un video....non è il mio lavoro..ma sarà fatto con amore...amore per La verità

 

Chiara Orrù alle 9.41 del 19 marzo
l'ultimo capitolo della mia tesi di laurea era dedicato alla loro storia, purtroppo un'altra triste macchia della presenza italiana in Somalia.

 

Gwynplaine Edizioni alle 9.42 del 19 marzo
non li dimentichiamo..

 

Costantino Arpini Arph alle 12.12 del 19 marzo
questa è una vergogna,adesso vogliamo la verita'.

 

Elena de Santis alle 12.20 del 19 marzo
Lo Stato e l' Antistato ...noi siamo pecore al gregge guardate a vista dal cane ....

 

Costantino Arpini Arph alle 12.23 del 19 marzo
io non voglio essere pecora....

 

Alessio Osele alle 12.25 del 19 marzo
Nel 2005 insieme all'amico e giornalista Marco Pontoni siamo stati ospiti di una ong a Merka in Somalia. Sul libro degli ospiti c'èra un saluto scritto da Ilaria e Miran. Fu un momento di commozione. Spero che prima o poi tutte le ombre di questa brutta storia possano sparire e chi deve pagare, paghi.

 

Linda Zeppoloni alle 12.27 del 19 marzo
questa putroppo è UNA DELLE TANTE VERGOGNE...un pensiero affettuoso ad Ilaria e Miram

 
Anna Balducci alle 12.27 del 19 marzo
Non dimentico.
"Dir la verità è un atto d'amore".


Titou Leconte alle 13.17 del 19 marzo
100% d'accord avec Anna

 

Silvia Carnio alle 14.18 del 19 marzo
Peccato che si ricordi solo a Ricione, dovrebbe essere fatto lo stesso in tutto il Paese!

 

Marco Casa alle 14.20 del 19 marzo
leggerò il telegramma, tra poco, alle 14,45 su radio Marconi.
Un abbraccio, Marco

 

 

Roberto Nacci alle 14.44 del 19 marzo
ILARIA E MIRAN,
SONO GIA' PASSATI 15 ANNI DA QUANDO CI AVETE LASCIATO.
VERITA' E GIUSTIZIA SONO SEMPRE IN ALTO MARE.
E' CERTO, PERO',
CHE AVETE UN POSTO DI PRIVILEGIO, NEL CUORE... Visualizza altro
DI TANTE PERSONE CHE VORREBBERO UN'ITALIA DIVERSA,
SENZA PIU' MISTERI!

 

 

Ciclope Multimedia Lab alle 15.43 del 19 marzo
mi associo
ILARIA E MIRAN,
SIETE SEMPRE NEI NOSTRI CUORI.

 

Isabella Lanciotti alle 17.42 del 19 marzo
con la speranza che anche un social network come facebook possa contribuire a mantenere il ricordo vivo e a diffondere il desiderio di verità

 

 

Fattori Andrea alle 17.43 del 19 marzo
M più crudele ....e qui l'hanno uccisa 2 volte è stato il non arrestare i veri mandanti.....e ......chissà un giorno forse sapremo.....

 

Cécile Kyenge Kashetu alle 17.44 del 19 marzo
RICORDARE ILARIA PER ME SIGNIFICA RIPORTA ALL'ATTENZIONE DI TUTTI I PROBLEMI DELL'AFRICA, SIGNIFICA ROMPERE IL SILENZIO, SIGNIFICA METTERE IN DISCUSSIONE QUESTO SISTEMA CRIMINALE CHE HA COME BASE LO SFRUTTAMENTO DEL PROSSIMO PER ESISTERE....
VORREI, SOPRATUTTO, ESPRIMERE UN GRAZIE INFINITO AD ILARIA DEL SUO IMPEGNO PER UN GIORNALISMO ETICO.
ILARIA CI MANCHI.... DALL'AFRICA CON AMORE!

 

 

Fattori Andrea alle 17.46 del 19 marzo
CREDO NELLE PERSONE E NELLA GENTE ....SONO ATEO....MA CREDO ALL'UGUAGLIANZA DEI POPOLI E ALLA FALSITA' DELLA CHIESA ....E NON AGGIUNGO ALTRO...


Francesco Cavalli alle 17.53 del 19 marzo
... si continua ...

 

Marina Scimone alle 17.57 del 19 marzo
Per Ilaria, perchè il suo ricordo non svanisca mai, perchè ci rimanga sempre impressa nella mente l'immagine di quella giovane ragazza con un microfono in mano,capace di trasmetterci tutta la sua passione ed il senso della verità.

 

Pintor Barbara alle 19.49 del 19 marzo

Domani: 20 marzo 2009, Ieri 20 marzo 1994! Un ricordo, un abbraccio.

 



Paola Caiello alle 20.11 del 19 marzo
la verità talvolta è lenta come la formichina, ma attenzione perchè la formichina se magnò l'elefante!



Alberto Poiese alle 21.15 del 19 marzo
vi sarò vicino più forte domani...la vostra esperienza ispira così tante riflessioni...

 

Beppe Mauri alle 1.20 del 20 marzo

Quando una giornalista fa il suo mestiere e scopre cose losche, ma lei non si ferma neanche davanti alla paura di venir uccisa è solo da ammirare...io voglio parlare solo di Ilaria e Miran....due persone assassinate e l'unica colpa che avevano era quella che stavano facendo il loro lavoro......ciao....!!!!


Nicola de Giosa alle 8.39 del 20 marzo

Se il mondo non avesse conosciuto Ilaria e Miran, sarebbe un mondo peggiore!
GRAZIE DI ESSERE ANCORA TRA NOI !!

 

Sergio Cecchini alle 9.26 del 20 marzo
ilaria e miran, due persone, due storie, due vite che non possono essere dimenticate. grazie al premio ilaria alpi per il loro impegno e la loro tenacia.



Cecilia Strada alle 9.44 del 20 marzo

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati uccisi nel marzo 1994, mentre facevano il loro lavoro con serietà, onestà e passione. Quindici anni dopo, quanto sentiamo la loro mancanza, quanto bisogno ci sarebbe ancora di loro: di giornalisti che fanno il loro mestiere con la suola delle scarpe, e non con le veline in sala stampa, dalla parte della verità, non dalla parte del potere. Nel 1994, anche, nasceva EMERGENCY: quindici anni dopo siamo ancora qui a fare il nostro lavoro con serietà, onestà e passione, dalla parte delle vittime. E nel 2008 abbiamo festeggiato i dieci anni del Centro chirurgico di Battambang, Cambogia. E' dedicato a Ilaria: nel giardino, una stele recita "EMERGENCY dedica questo Centro alla memoria di Ilaria Alpi, giornalista italiana che lottava per la verità e la giustizia e contro la guerra, uccisa in Somalia". Questa foto, oggi, è il mio ricordo per Ilaria e Miran. Ci mancate. E ci manca quello che voi cercavate: giustizia e verità. 
 

Raki Nur alle 11.17 del 20 marzo

Noi somali e italo somali, non dimenticheremo mai Ilaria e Miran e tutti quei "senza nome" che lottano per la libertà e la verità... non dimentichiamo...

 
Marco Rizzo alle 12.30 del 20 marzo

Grazie a Ilaria e Miran per quello che ci hanno regalato: un modello di professionalità, devozione e serietà. E grazie al Premio che porta avanti il loro ricordo e la loro missione.

 

 

Paola Freddo alle 13.19 del 20 marzo
a Ilaria e Miran va il mio più profondo grazie... non li dimenticherò mai.

 

Sorkunde Colombo alle 13.21 del 20 marzo
Pur non conoscendo le persone uccise. Ne porto il ricordo nel cuore. Un ricordo che mi ha fatto stare molto male. Mi ha fatto molto indignare tutto il depistaggio, creato ad arte.
Spero ancora che giustizia sia fatta.
Ammiro le famiglie per la forza di continuare a cercare giustizia.
Grazie allAssociazione Ilaria Alpi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gianfranco Criscenti alle 13.24 del 20 marzo
Un abbraccio forte e sincero a voi

 

 

Patrizia Bellucci alle 13.26 del 20 marzo

Siamo - e saremo - sempre accanto a voi! Peccato che possiamp fare così poco...

 

 Nico Piro alle 13.28 del 20 marzo
...un giorno difficile ma importante per tutti noi...

Stefania Elena Carnemolla alle 14.50 del 20 marzo
we all miss her


Carmela Grillo alle 14.53 del 20 marzo
ricordo bene quel giorno e i successivi e gli anni , siamo con voi sempre


Federico Valentino Cesarin alle 14.58 del 20 marzo
un pensioero sempre presente

 

Dolores D'avanzo alle 15.27 del 20 marzo
Il Vento tutto riporta...sereni...guardate ad Oriente sta arrivando....

 

Monica Rotella alle 15.28 del 20 marzo
onore alla loro memoria, Ilaria. E' la mia bimba, chiamata così per ricordare una grande donna.

 

 

Valentina Romoli alle 15.35 del 20 marzo
Sono profondamente commossa nel suo ricordo...

 

Laura Cappon alle 16.20 del 20 marzo
facevano quel giornalismo che in Italia tanto manca, quello dove per fare notizia si devono fare chilometri e parlare con le persone tante quante più possibile; e proprio nella strada si trovano quelle notizie che non piacciono a chi è abituato ad aver una stampa che risponde ai loro comandi o semplicemente tace.

 

Cecilia Strada alle 17.44 del 20 marzo

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati uccisi nel marzo 1994, mentre facevano il loro lavoro con serietà, onestà e passione. Quindici anni dopo, quanto sentiamo la loro mancanza, quanto bisogno ci sarebbe ancora di loro: di giornalisti che fanno il loro mestiere con la suola delle scarpe, e non con le veline in sala stampa, dalla parte della verità, non dalla parte del potere. Nel 1994, anche, nasceva EMERGENCY: quindici anni dopo siamo ancora qui a fare il nostro lavoro con serietà, onestà e passione, dalla parte delle vittime. E nel 2008 abbiamo festeggiato i dieci anni del Centro chirurgico di Battambang, Cambogia. E' dedicato a Ilaria: nel giardino, una stele recita "EMERGENCY dedica questo Centro alla memoria di Ilaria Alpi, giornalista italiana che lottava per la verità e la giustizia e contro la guerra, uccisa in Somalia". Questa foto, oggi, è il mio ricordo per Ilaria e Miran. Ci mancate. E ci manca quello che voi cercavate: giustizia e verità.

 

 

Bernardina Rago alle 19.47 del 20 marzo
Ilaria e Miran: PRESENTE!

 

Grazia Ravasio alle 19.58 del 20 marzo
a ilaria e miran un pensiero grato e amorevole...

 

 

Marco Rizzo alle 20.10 del 20 marzo

Grazie a Ilaria e Miran per quello che ci hanno regalato: un modello di professionalità, devozione e serietà. E grazie al Premio che porta avanti il loro ricordo e la loro missione.

 

Romano Morgantini alle 20.24 del 20 marzo

NON DIMENTICHEREMO MAI ROMANO E RITA

 

Luciana Ciolfi alle 20.50 del 20 marzo
Il loro coraggio è sempre vivo nei nostri ricordi

 

Ali Moda alle 21.06 del 20 marzo
All'epoca dei fatti avevo 10 anni..eppure mi sembra ieri..ilaria, miran, non ve ne siete mai andati dai miei pensieri, sieti stati da allora un esempio da seguire. grazie

 

Lara Facchini alle 21.21 del 20 marzo

Una candela accesa e una preghiera per ricordare Ilaria e Miran il giorno del loro 15esimo anniversario

 

Chiara Lugano alle 22.57 del 20 marzo

Grazie a voi per aver sempre cercato la verità con ostinazione ed intelligenza in tutti questi anni, nonostante il grande dolore.

 

 

Stefania Elena Carnemolla alle 2.32 del 21 marzo
l'avvocato taormina, già capo dei depistatori di questo vergognoso parlamento italiano.

 

 

Nello Trismegisto Fusaro alle 13.09 del 21 marzo

L'onore di esser un uomo libero e accettato mi rende gioiso. La verità è figlia della democrazia. e la democrazia della sapienza dei popoli che senza di essa non hanno ne passato ne futuro...

 

Maria Cristina Muccioli alle 0.28 del 22 marzo

oggi, in una classe quinta elementare di Viserba, sono stata a parlare di giornalismo. quando un ragazzo mi ha chiesto se si tratta di un mestiere pericoloso, ho ricordato i nomi e la vicenda di Ilaria e Miran. La conoscevano! Questo mi ha molto sollevato: i nostri giovani sono migliori di quanto molti vogliano farci credere... ciao!

 

Emilia Massafra alle 1.44 del 22 marzo

Non amo la retorica e sicuramente Ilaria e MIran non volevano morire,ma semplicemente fareil loro mestiere con l'impegno e la passione che li ha contraddistinti.da veri professionisti.E penso a quanti ,come loro,hanno avuto un destino simile,andando in terre lontane e rischiando la vita .La morte ha dato un senso piu' alto e compiuto al loro lavoro.Molti di noi avrebbero da imparare.

 

Patrizia Cerilli alle 6.09 del 22 marzo

Ciao Ilaria. Ogni volta che mi torni in mente penso con rabbia che mi hanno tolto la possibilità di conoscerti ancora meglio ! Eri una gran bella persona ! Ti voglio bene.



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