Prosegue l'appello ai vertici Rai al fine di non chiudere alcune sedi estere. Fino ad ora raccolte oltre 2mila firme
08 FEBBRAIO 2010
Prosegue la raccolta di firme contro la chiusura delle cinque sedi Rai a Nairobi, Cairo, Beirut, Nuova Delhi, Buenos Aires e il canale Rai Med. L’appello lanciato lo scorso 2febbraio da un gruppo di associazioni e sindacati tra cui Premio Ilaria Alpi, Tavola della Pace, Articolo 21, Usigrai e Fnsi, in pochi giorni ha raggiunto 2mila adesioni. Nel frattempo proseguono le trattative con i vertici dell’azienda Rai. Il rappresentante sindacale dei corrispondenti esteri Ennio Remondino, parla di costi esegui per queste sedi e in una intervista rilasciata al programma Focus http://www.nigrizia.com/sito/copertina.aspx spiega le possibili ragioni di questa manovra. Inoltre al microfono di Michela Trevisani, anche il corrispondente della sede di Nairobi Enzo Nucci parla dello stato dell’informazione estera e in particolare del continente africano, che spesso non trova spazio in prima serata.
Per sottoscrivere l’iniziativa vai al sito www.perlapace.it
La giornalista iraniana-americana Roxana Saberi al Festival Middle East Now di Firenze
05 FEBBRAIO 2010
La giornalista Roxana Saberi, premio Ilaria Alpi alla libertà di stampa 2009, parteciperà al Festival Middle East Now, dedicato al cinema mediorientale, in corso a Firenze. La giornalista iraniana-americana, arrestata un anno fa a Teheran con l'accusa di spionaggio e rilasciata dopo cinque mesi passati nel terribile carcere di Evin, è anche sceneggiatrice del film “I gatti persiani”del regista curdo indipendente Bahman Ghobadi. Middle East Now, che si è aperto mercoledì 3 febbraio, ha in programma cinque giorni di proiezioni delle opere più recenti di registi giovani provenienti da Iran, Israele, Palestina, Iraq, Kurdistan, Afghanistan e Libano. Roxana Saperi sarà protagonista sabato 6 alle11.30 ad un incontro pubblico intitolato“Raccontare l’Iran”.
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L'Associazione Ilaria Alpi tra i relatori dell'incontro dedicato ai nuovi media in programma il 9 febbraio all'universitā di Bologna
05 FEBBRAIO 2010
L’Associazione Ilaria Alpi tra i relatori dell’incontro “I media del domani:siamo tutti reporter. La sfida del giornalismo partecipativo”, in programma martedì 9 febbraio, alle ore 17 presso l’aula A del Dipartimento di Discipline della Comunicazione in via Azzo Gardino 23 a Bologna. L’appuntamento, organizzato da Ustation in collaborazione con Unibocultura, è il primo dei sei appuntamenti in programma negli atenei italiani, destinati ad approfondire il rapporto tra informazione, comunicazione e nuovi media nell’ambito del progetto Ustation Challenge. Ovvero una sfida aperta a studenti e docenti universitari per comunicare la loro visione della società attuale e del futuro che cambia grazie alle nuove tecnologie. Per concorrere è possibile registrarsi al sito http://www.ustation.it/ entro il 14 marzo. Tra i punti affrontati, anche il nuovo progetto promosso dall’associazione Ilaria Alpi, Citylab (http://www.citylab.tv/) in cui i giornalisti tornano al fianco dei cittadini per raccogliere le loro istanze, trasformandole in “notizie” fruibili anche dai media tradizionali e facendo in modo che non rimangano solo semplici spettatori.
Non chiudete quelle sedi! Appello ai vertici della Rai.
Vogliono chiudere anche la sede di Nairobi intitolata a Ilaria.
03 FEBBRAIO 2010
Un appello al Presidente della RAI, al Cda e al direttore generale affinche' non siano chiuse le sedi di corrispondenza di Beirut, il Cairo, Nairobi, Nuova Delhi e Buenos Aires e il canale RAI Med e' stato lanciato da un gruppo di associazioni e organismi sindacali. In calce al testo l'elenco dei promotori dell'iniziativa tra cui Tavola della Pace, Articolo 21, Usigrai, Fnsi e Premio Ilaria Alpi che, collegialmente, chiedono un'informazione con meno gossip e piu' attenta e sensibile a quanto avviene nel mondo e fra i popoli.
«Sarebbe un grande passo indietro», ha commentato Sergio Cecchini. Il responsabile comunicazione di Medici senza frontiere Italia ricorda che la sede Rai di Nairobi «era stata intitolata proprio a Ilaria Alpi, una giornalista che ha perso la vita perché cercava di raccontare quello che stava succedendo davvero in Somalia». Il rischio «è che dell’Africa si torni a parlare solo per stereotipi: crisi umanitarie, guerre tribali, epidemie. Oppure per le stelle emergenti del calcio e i mondiali in Sudafrica».
L'edizione 2009 dell'Atlante delle guerre verrā presentato al Senato
02 FEBBRAIO 2010
L’edizione 2009 dell’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo, verrà presentato giovedì 4 febbraio alle ore 15 nella sala Stampa del Senato a Roma.
All’evento parteciperanno due degli autori , Raffaele Crocco e Federica Ramacci e il senatore del PD Giorgio Tonini. Il volume, realizzato dall’Associazione 46° Parallelo e dal Premio Ilaria Alpi, è composto da 34 schede che raccontano, anche attraverso immagini, guerre partendo dalla loro ricostruzione storica e arrivando fino ai giorni nostri. Dall’Africa all’America Latina, dal Medio Oriente all’Europa fino all’Asia, l’Atlante ripercorre la genesi e gli sviluppi di conflitti dimenticati o poco trattati dalle cronache giornalistiche, al fine di squarciare il velo di silenzio che non permette all’opinione pubblica di avere un quadro su quali sono le guerre che vengono combattute nel mondo e le condizioni delle popolazioni che per prime subiscono i danni collaterali dei conflitti.
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Esce oggi il bando del Premio Ilaria Alpi 2010
29 GENNAIO 2010
Al via il bando di concorso della XVI edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi. C’è tempo fino al 10 aprile per presentare servizi ed inchieste televisive su temi di impegno civile e sociale. Nasce il nuovo sito dedicato al concorso: online il meglio del giornalismo televisivo.
Si è aperto il nuovo bando di concorso per partecipare alla XVI edizione del Premio Ilaria Alpi. E per l’occasione nasce anche il nuovo sito http://www.premioilariaalpi.it realizzato grazie alla collaborazione di Hi–net. Online sono già disponibili il bando e il regolamento del concorso, tutte le informazioni sull’evento che si svolgerà a Riccione dal 17 al 19 giugno 2010, oltre ai video finalisti dell’edizione 2009 (da aprile anche i finalisti del 2010) e ai video promozionali prodotti dal Premio stesso.
Il Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi, promosso da Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Riccione e Associazione Ilaria Alpi Comunità Aperta, è riservato a servizi ed inchieste giornalistiche televisive che trattino temi di impegno civile e sociale (solidarietà, non violenza, giustizia, diritti umani, lavoro). Il termine per partecipare è alle ore 12 dell'10 aprile 2010.
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Il giornalista Gabriele Del Grande racconta il suo ultimo libro
29 GENNAIO 2010
Il giornalista toscano, fondatore del blog Fortress Europe, ha vissuto venti giorni in strada armato di sacco a pelo e taccuino per racconta le storie della città degli esclusi.
Esperto di flussi migratori nel Mediterraneo e già autore del libro "Mamadou va a morire" , Del Grande questa volta raccoglie altre storie ai margini della società, ma sullo sfondo di una metropoli come Roma.
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TORNA LA WINTER SCHOOL DEL PREMIO ILARIA ALPI E DELLA CATTOLICA DI MILANO
04 GENNAIO 2010
Winter School in Giornalismo d'inchiesta televisiva. L'iniziativa del Premio Ilaria Alpi e della Cattolica di Milano
Dopo il successo dell'edizione 2009, la seconda Winter School organizzata dal Premio Ilaria Alpi e dall'Università Cattolica si svolgerà a Milano dal 15 al 18 febbraio 2010.
Attraverso lezioni frontali, case history e proiezioni, otto tra i migliori giornalisti televisivi italiani affronteranno teoria e tecnica del genere: dall'ideazione dell'inchiesta storica e d'intrattenimento, all'analisi delle fonti, dall'intervista alle tecniche di montaggio fino alla produzione e alle scelte di acquisto di canali televisivi indipendenti. Il corso si rivolge in particolare a quanti intendono specializzarsi nel campo del giornalismo investigativo, d'approfondimento e nel reportage d'inchiesta.
A tenere le lezioni saranno Sigfrido Ranucci, Sabrina Giannini, Luigi Pelazza, Amedeo Ricucci, Bernardo Iovene, Domenico Iannacone, Emanuele Piano, Salvatore Di Taranto.
Nasce Citylab, il sito di giornalismo partecipativo dell'Associazione Ilaria Alpi
La presentazione il 17 dicembre a Bologna.
15 DICEMBRE 2009
Partono da Bologna le video inchieste di CityLab, il sito internet di giornalismo partecipativo promosso dall’Associazione Ilaria Alpi e da Agora Vox Francia.
Il progetto, nato da un’idea delle giornaliste Michela Monte e Anna Bressanin, (www. CityLab.tv) prende il via da Bologna e propone un’indagine shock sulla periferia cittadina. Il giornalista Lorenzo Maria Falco entra con la telecamere di CityLab nelle palazzine di via Barbieri, dove anche gli scantinati vengono affittati a prezzi di mercato e in piena legalità. Michela Monte invece indaga la situazione degli sfratti a Rimini.
Citylab un progetto nato da un’idea di Michela Monte e Anna Bressanin promosso dall’Associazione Ilaria Alpi con la collaborazione di AgoraVox. Progetto finanziato con il supporto del programma Europa per i cittadini - Education and Culture DG
BLU NOTTE DEDICA UNA PUNTATA AL CASO ILARIA ALPI
Da oggi sul sito Rai.tv
13 OTTOBRE 2009
Blu Notte - Misteri Italiani il programma condotto da Carlo Lucarelli dedica una puntata, al Caso Ilaria Alpi.
"Sulla vicenda di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin si è parlato molto e il Parlamento ha creato una Commissione d’Inchiesta che ha lavorato per anni" - si legge nel comunicato del programma -
Ma una versione univoca sulle cause della morte dei due giornalisti del Tg3 della Rai ancora non c’è. Come non c’è una descrizione univoca della dinamica dell’attentato: agguato per rapina – con colpi di Kalashnikov sparati da lontano – come conclude la relazione di maggioranza della Commissione Parlamentare presieduta dall’onorevole Carlo Taormina, o esecuzione – con colpi di pistola sparati a bruciapelo – come sembrano confermare tutte le testimonianza raccolte subito dopo l’eccidio.
I misteri intorno all’agguato del 20 marzo 1994 a Mogadiscio sono tanti: a cominciare dalla dinamica dell’aggressione, passando alla condanna a 26 anni di Hashi Omar Hassan, il cittadino somalo venuto in Italia per testimoniare e poi condannato per il duplice omicidio, fino alla scomparsa di alcune cassette con l’intervista al sultano di Bosaso, l’ultima intervista realizzata da Ilaria e Miran in Somalia.
Ilaria e Miran probabilmente avevano scoperto qualcosa di inquietante: traffici internazionali di rifiuti tossici e di armi, nascosti dietro la cooperazione internazionale ai paesi in via di sviluppo.
Analizzando tutta la documentazione, le evidenze e i dettagli legati a quel tragico 20 marzo del 1994, si porta alla conoscenza di tutti un mistero ancora irrisolto, ma anche una vicenda profondamente umana dove spicca la figura e la dignità dei genitori di Ilaria".
E' USCITO L'ATLANTE DELLE GUERRE E DEI CONFLITTI NEL MONDO
Ha collaborato il Premio Ilaria Alpi.
18 NOVEMBRE 2009
Atlante delle guerre nel mondo: per una geografia della pace
Arriva nelle librerie un progetto di informazione dedicato ai molti che non si rendono conto che il mondo è permanentemente in guerra. Uno strumento utile, facilmente consultabile, che offre dati e informazioni sul tema della guerra e della pace a chi – studenti, professionisti, persone comuni – ha voglia o bisogno di sapere.
leggi comunicato stampa
L'intervento di Luciana Alpi a "Chi l'ha visto"
21 SETTEMBRE 2009
La mamma di Ilaria Alpi, la giornalista del TG3 uccisa in Somalia, ha parlato con il pentito Francesco Fonti nella redazione di "Chi l'ha Visto?".
Il pentito le ha raccontato di aver organizzato un viaggio in Somalia di una nave carica di scorie, rifiuti tossici e armi. Ad attenderlo al porto, ha detto Fonti a Luciana Alpi, c'era un imprenditore italiano che lo ha aiutato a fare scaricare le scorie nel paese africano, dando in cambio casse piene di armi.
Cliccando su questi link è possibile vedere l'intervento,suddiviso in due parti, di Luciana Alpi a "Chi l'ha visto"
Da Ilaria Alpi alla Rosso, il filo nero delle scorie
14 SETTEMBRE 2009
C'è un filo rosso che lega la costa tra Cetraro e Amantea - in provincia di Cosenza - con la strada per Bosaso, in Somalia, dove persero la vita Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Una scia di verità nascoste per anni, di depistaggi, di documenti svaniti nel nulla, di trafficanti di armi che utilizzavano la loro rete di contatti per far sparire i peggiori rifiuti. Delle navi dei veleni si era occupata anche la commissione sulla morte in Somalia della giornalista e dell'operatore del Tg3, guidata dall'avvocato Taormina e, in parte, la commissione bicamerale sui rifiuti. Una pista investigativa che era nata proprio sulla riva di Amantea, dove il 14 dicembre del 1990 si era insabbiata la nave Rosso. Prima dell'ultimo viaggio aveva cambiato il nome, da Rosso a Jolly Rosso, visto che nell'ambiente della marina mercantile era stata associata ai tanti viaggi carica di veleni in giro per il mediterraneo.
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Luciana Alpi intervistata da "il manifesto": "Quel pentito č credibile. Ora riaprire le indagini"
17 SETTEMBRE 2009
E’ un’amarezza profonda e dolorosa quella che si portano addosso i genitori di Ilaria Alpi, Giorgio e Luciana, dal 20 marzo del 1994. Sono passati 15 anni, due commissioni parlamentari, quattro magistrati e quintali di pagine di deposizioni dalla morte della loro figlia a Mogadiscio, in Somalia. E nessun colpevole, nessun movente, quasi una disgrazia, secondo l’avvocato Carlo Taormina, presidente della commissione d’inchiesta sulla morte della giornalista del Tg3 e dell’operatore Miran Hrovatin che ha concluso i lavori nel 2006. La relazione finale creò non poche polemiche e fu contestata duramente dalla minoranza. Il pentito Francesco Fonti – che ieri ha raccontato a “il manifesto” i traffici di armi e rifiuti verso la Somalia, gestiti dalla ‘ndrangheta – venne ascoltato anche in quella sede.
“Noi non ne possiamo più, è ora che facciano veramente le indagini – esordisce Luciana Alpi, dopo avere letto le parole del collaboratore di giustizia, pubblicate ieri su “il manifesto” – perché questo stato ci ha trattato malissimo”. E di nuove commissioni parlamentari d’inchiesta non ne vuole sentire parlare. Continua...
"Ilaria stava indagando sulla Shifco a Bosaso"
16 SETTEMBRE 2009
Nella relazione di minoranza della commissione parlamentare sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin è evidenziato con chiarezza il peso dei traffici di armi e rifiuti tra i moventi dell’agguato contro al giornalista e l’operatore del Tg3. Riportiamo un breve estratto che spiega l’importanza del porto di Bosaso e delle navi della Shifco.
“Ilaria voleva andare a Bosaso e c’è andata. Ha svolto il suo lavoro muovendosi come poteva in quell’ambiente ostile, facendo domande sui traffici illeciti, come ha confermato il Sultano di Bosaso nell’audizione in Commissione.Ilaria ha cercato di raccogliere informazioni sul sequestro della nave Shifco,voleva salire a bordo per verificare il contenuto del trasporto, visto che si diceva che le navi di cui Mugne si era appropriato, servissero per il traffico delle armi. In una informativa del Sismi c’era la notizia di una minaccia che Ilaria avrebbe ricevuto a Bosaso. I cooperanti di Africa 70 avevano dovuto abbandonare Bosaso a causa delle minacce ricevute. Lo scontro tra le due fazioni in lotta nel Ssdf, partito che controllava Bosaso e il mare prospiciente, era ancora in essere. Mentre i gruppi fondamentalisti islamici duramente sconfitti dal Ssdf tra il ’92 e il ’93 cercavano di rientrare a Bosaso. Bosaso era una realtà pericolosa e molto importante dal punto di vista geopolitica ed economico. Per questo non è accettabile sottovalutare questa realtà al solo scopo di sostenere la causale del rapimento andato a male piuttosto che la causale dei traffici illeciti. Il fato che la Commissione non abbia trovato connessioni riscontrabili tra il viaggio di Alpi e Hrovatin a Bosaso e il loro omicidio a Mogadiscio non può portare automaticamente all’esclusione della causale dei traffici come movente dell’omicidio.
ON LINE IL CATALOGO DELL'ARCHIVIO
DEL PREMIO ILARIA ALPI
21 FEBBRAIO 2008
I cataloghi degli archivi del Premio Ilaria Alpi e di Riccione Teatro sono approdati nella Rete Bibliotecaria di Romagna.
Da oggi tutti potranno visionare sul sito http://opac.provincia.ra.it i due ricchi archivi conservati presso il Villino Monti (detto Villa Lodi Fè) nel Parco Papa Giovanni Paolo II a Riccione.
Dall’interfaccia principale di ricerca basterà selezionare Provincia di Rimini e i due archivi compariranno tra le biblioteche di Riccione. Si potranno così visionare i cataloghi direttamente dal proprio computer. da casa, da scuola, dall'università o dall'ufficio.
L'archivio del Premio Ilaria Alpi raccoglie tutti i servizi video giornalistici che hanno partecipato alle tredici edizioni del Premio Ilaria Alpi, organizzato dall’Associazione Ilaria Alpi con lo scopo di promuovere il giornalismo d'inchiesta e le varie tematiche sociali annesse.
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Tutti i luoghi della memoria
13 APRILE 2006
Sei un' associazione che ha dedicato una circolo o una sala ad Ilaria Alpi?
Un comune che ha deciso di intitolare una via, una scuola, una biblioteca alla memoria della giornalista di Rai Tre?
SCRIVICI a info@ilariaalpi.it!
Il sito ilariaalpi.it raccoglie tutti i luoghi scelti alla memoria di Ilaria.
Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi di Parma
Asilo Nido Ilaria Alpi di Rivalta (TO)
Liceo Scientifico Ilaria Alpi di Rutigliano (BA)
Circolo Legambiente Ilaria Alpi di Salerno
Sala Ilaria Alpi Comune di Cesano Boscone
Biblioteca Comunale di Piandisco (Ar)
Scuola Scondaria di Trezzano Rosa, Milano
Circolo Rifondazione Comunista, Sassari
Scuola Media, Nocera Inferiore
Provincia, Sala Multimediale, La Spezia
Liceo Tito Lucrezio, Aula Magna, Roma
Centro Chirurgico Ilaria Alpi, Cambogia
Parco Pubblico di Cadoneghe, Padova
2006, Scuola, Nocera Inferiore, Salerno





