Niente notizie siamo giovani

Non leggono i giornali, ma neppure cercano informazioni su internet.
I giovani studenti riccionesi dunque non assomigliano neppure lontanamente agli under 20 fotografati da una recente ricerca americana, dalla quale emerge che il 71% degli studenti dei college si informano solo grazie alla rete.
Durante l’incontro con le terze classi del Liceo Volta di Riccione che si è tenuto al Teatro del Mare, organizzato dal Premio Ilaria Alpi dal titolo “Net, sat tv. L’informazione nell’era digitale. Interazione o scontro”, i relatori si sono trovati di fronte ad una platea di studenti che utilizzano internet, ma non certo per informarsi. Giocare con i videogame on line o scaricare i brani musicali. Sono le attività preferite dai giovani navigatori. Di cercare le notizie dunque non se ne parla. Fra le poche eccezioni la voce di uno studente che ha cercato news sulla mucca pazza, ma solo perché nei siti che frequenta c’era un banner che richiamava la notizia e per saperne di più. “Volevo tranquilizzare la mia mamma – ha commentato – Dopo le notizie sulla mucca, a casa mia non si è vista una bistecca per settimane”.
Il dibattito, prologo delle giornate del Premio Ilaria Alpi che si svolgono nella prima settimana di giugno, ha visto moderati dal giornalista Ansa Gianluca Angelini, come relatori Maurizio Torrealta, giornalista di Rai news 24, Antonia Moro di Mediamente e Carlo Ottaviano deIl Nuovo. Partendo dal presupposto che i maggiori fruitori di intenet sono i giovani, il Premio Ilaria Alpi ha voluto dare la possibilità agli studenti riccionesi di capire cosa fosse l’informazione on line e dove stia andando.
L’informazione su internet è infatti un fenomeno che sta cambiando il mondo dell’editoria mondiale e, di conseguenza, il modo di produrre e di fruire il giornalismo. Ma da questo incontro è emerso che in sostanza poco cambia: l’importante è trovare e mettere in pagina, sia virtuale che cartacea, la notizia più importante. Unica novità è la posizione del lettore che secondo gli esperti arrivati a Riccione riguarda la posizione del lettore.
“Oggi, il lettore – ha detto Carlo Ottaviano, caporedattore de il primo tg italiano on line – è la polissibilità di replica immediata che viene data a chi si connette e sceglie di leggere una notizia. In questo modo il destinatario della notizia non è più passivo, ma ha la possibilità di interagire dando dei suggerimenti in grado di modificare la scelta e la pubblicazione delle notizie. Il Nuovo ha edizioni che vengono aggiornate circa ogni mezzora e l’intervento dei lettori può diventare fondamentale”.
Qualche dubbio arriva da Maurizio Torrealta, giornalista di Rai news 24 che come Ilaria Alpi è stato per molti anni sul campo a fare inchieste e oggi è passato al giornalismo on line.
“Un passaggio che mi è costato molto – ha detto il giornalista – anche perché oggi servono giornalisti ”bionici” persone che devono riuscire a lavorare davanti a tre schermi contemporaneamente. Stiamo vivendo un cambiamento epocale dove il giornalista può lavorare da solo grazie alle nuove tecnologie, ma la cosa può essere più stressante e ripetitiva. In questo modo si rischia di perdere un certo giornalismo d’inchiesta e approfondimento, come quello di Ilaria Alpi ”.Anche Antonia Moro che ha curato una puntata di Mediamente sull’informazione che corre in rete afferma che vede questo tipo di giornalismo come “una corsa in velocità dove ogni ora bisogna cambiare tutto”.