Giornalista e donna, per questo così diversa

Namento giornaliste del Veneto “Claudia Basso”. Direttrice responsabile di Palaver-Lecce , rivista di studi africani e della diaspora.
Morte di una giornalista a Mogadiscio.
Di una giornalista
giovane, capace di raccontare in pochi, brevissimi minuti, una realtà
che non tutti erano in grado come lei di leggere e interpretare. I servizi
di Ilaria ci mostravano la gente, ci parlavano della vita quotidiana
in un Paese dilaniato. Come i più grandi reporters di tutti i tempi sapeva raccontare
le storia della gente comune, senza enfasi superflue e inutili, andando
diritta al cuore e alla mente dei telespettatori.
“Se vuoi raccontare una
storia vera, so devi parlare con qualcuno che ti dice come stanno
in realtà la cose – si dicevano – chiedi ad Ilaria”. E lei era
sempre pronta, disponibile a creare un collegamento. Così, anche
se non direttamente attraverso i suoi servizi, molte notizie sono
arrivate in tutto il mondo perché a Mogadiscio c’era lei. Ilaria era
protagonista, forse suo malgrado, di un giornalismo nuovo e antico. Un giornalismo
al femminile, che chiede oggi di essere opportunamente valorizzato
nei suoi diversi aspetti. E non riconosciuto
soltanto nel momento di una morte tragica.