Ilaria alpi uccisa perché sapeva troppo

Rese
note le motivazioni della sentenza che ha condannato all’ergastolo il
somalo Omar Hassan

“Ilaria
Alpi uccisa perché sapeva troppo”
Milano.
Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin furono uccisi per le notizie
di cui erano venuti a conoscenza durante il loro lavoro in Somalia.
E quanto emerge dalle motivazioni della sentenza con cui la Corte di
assise di appello di Roma, il 14 novembre corso, ha inflitto l’ergastolo
al somalo Hashi Omar Hassan per concorso nel duplice omicidio. “L’allarme
suscitato in chi era coinvolto nei traffici illeciti – è scritto nel
provvedimento – ed il timore per la divulgazione delle notizie apprese
da Ilaria Alpi, con la conseguente necessità di evitarne la divulgazione
sono le circostanze che hanno segnato irreparabilmente il destino di
Alpi e Hrovatin e costituiscono, ragionevolmente, l’antefatto nonché
il movente dei delitti”. Per i giudici di secondo grado, quindi, l’omicidio
dei due italiani, avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo 1994, non fu conseguenza
né di un tentativo di rapina, né di un rapimento, tanto meno un atto
di ostilità nei confronti dell’Italia in conseguenza del deterioramento
dei rapporti con i somali. “La prolungata e paziente attesa del commando
nei pressi dell’hotel e l’immediato attivarsi dei suoi componenti non
appena usciti la Alpi e Hrovatin – scrive il collegio presieduto da
Francesco Plotino – sono circostanze che indicano in questi ultimi il
preciso obiettivo da colpire” Non un’azione dimostrativa ma il perseguimento
di precisi scopi. “È che questi scopi – dicono i giudici – siano da
individuarsi nella eliminazione e definitiva tacitazione delle Alpi
e di chi collaborava professionalmente con la giornalista perché divenuta
costei estremamente scomoda per qualcuno è ipotesi non seriamente contestabile”.