Le colpe di ilaria

Le
“colpe”di Ilaria

Ilaria
Alpi fu assassinata il 20 marzo del’94 a Mogadiscio assieme all’operatore
Miran Hrovatin perché come giornalista del Tg3 “aveva scoperto fatti
e attività connesse con traffici illeciti di vasto ambito” in Somalia.
Ne è convinta la Corte d’assise d’appello di Roma che il 24 novembre
scorso, ribaltando la sentenza assolutoria di primo grado, ha condannato
all’ergastolo l’unico imputato, il miliziano somalo Omar Hashi Hassan,
accusato di aver fatto parte del commando omicida. In 58 pagine di motivazione
scritte dal giudice “a latere”, Anna Maria Siotto, si ritiene infatti
verosimile che Alpi e Hrovatin “non abbiano limitato il loro interessamento
a questioni attinenti al ritiro dei militari italiani o ai compiti delle
forze Unosom, ma si siano altresì occupati della generale situazione
della Somalia all’esito dell’intervento dei nostri soldati nonché dei
risvolti sociali e di quant’altro avesse una qualche connessione con
fatti e avvenimenti che in quel momento o in tempi di poco precedenti
avevano suscitato allarme od un qualche interesse, per esempio traffici
di armi o di rifiuti tossici”. Per questo motivo, “appare destituita
di qualsiasi fondamento l’ipotesi di una matrice fondamentalistico-islamica
delle uccisioni”: