Hassan condannato all’ergastolo

La corte ribalta l’assoluzione
di primo grado, ma il miliziano
non dispera e dichiara: “Nessun problema, Allah è grande”

Caso Ilaria Alpi, Hassancondannato all’ergastolo. E anche i genitori della giornalista non sono convinti:
“Finché saremo in vita continueremo a cercare la verità”.

Roma. Ergastolo a sorpresa (e contestato) per il somalo Hashi Omar Hassan,
condannato oggi dalla Corte di assise di appello di Roma per l’uccisione
della giornalista e dell’operatore televisivo Miran Hrovatin.

Il miliziano era giunto dall’Olanda sicuro di vedersi confermata l’assoluzione
decisa dai giudici di primo grado. E invece, dopo tre ore di camera
di consiglio, la corte di secondo grado ha condannato Hassan al carcere
a vita e ne ha ordinato l’arresto immediato perché ritenuto responsabile,
in concorso con ignoti, dell’omicidio dei due italiani assassinati a
Mogadiscio il 20 marzo del ’94.

Alla lettura della sentenza il condannato ha alzato le mani quasi in
segno di vittoria e, con un italiano incerto, si è rivolto al pubblico
presente in aula: “Tranquilli, no problema, Allah è grande”. Poi, ha
baciato e salutato i suoi avvocati difensori e, prima di essere portato
via dalla polizia, ha rilasciato una breve dichiarazione ai giornalisti:
“Io non ho nulla a che vedere con questa storia. I colpevoli verranno
fuori. Non sono stato io, non c’entro nulla con questo omicidio. L’Italia
è colpevole di questo delitto”.

I difensori di Hassan, gli avvocati Antonio Moriconi e Douglas Duale,
sono rimasti increduli: “E’ pura follia – ha commentato il primo – aspettiamo
di conoscere le motivazioni della sentenza, ma quello che era emerso
nel processo non poteva certo portare a questa condanna. C’è un contrasto
evidente tra le dichiarazioni dei due testimoni che chiamano in causa
Hassan”.

E gravemente insoddisfatti sono anche i familiari della giornalista:
“Che la procura di Roma non si illuda. Noi non ci accontentiamo di questa
sentenza” ha dichiarato Luciana Riccardi, la madre di Ilaria Alpi che
definisce la condanna di Hassan una “sentenza nera”, come dire che è
stato riconosciuto colpevole un innocente. “Vogliamo i mandanti veri,
e la procura non può pensare che noi ci fermeremo qui. Finché saremo
in vita andremo avanti nella nostra battaglia per l’accertamento della
verità”. D’altronde furono gli stessi coniugi Alpi che accolsero l’assoluzione
del somalo nel luglio ’99 con la frase: “Giustizia è fatta”.