Taormina: la ricerca della verità, il nostro impegno per Ilaria e Miran

ROMA – ”Il modo con il quale le istituzioni possono degnamente commemorare ILARIA ALPI e Miran Hrovatin a me sembra essere quello dell’impegno imparziale per la ricerca della verita”’. A sostenerlo e’ l’on. Carlo Taormina, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte della giornalista e del suo operatore. ”La presenza della commissione parlamentare inquirente costituisce – sostiene Taormina – l’espressione di questa volonta’, e fin da ora puo’ essere detto, con tutte le cautele del caso, che non solo l’attivita’ di investigazione procede molto bene, ma che fa sperare in risultati apprezzabili. Nella commissione di inchiesta si lavora in perfetta armonia, al di la’ delle diverse opinioni politiche, e senza guardare in faccia a nessuno intendiamo raggiungere l’obbiettivo di consegnare alla giustizia mandanti ed esecutori di questo delitto”. Secondo l’on. Taormina, fino a questo momento sono diversi i punti critici sui quali si e’ concentrata l’attenzione della commissione, e i risultati di approfondimenti che hanno consentito chiarificazioni fino ad ora assolutamente ignote. ”Innanzi tutto – afferma – le anomalie nella conduzione dell’inchiesta da parte di tutti gli organi inquirenti, forze di polizia e magistratura. E’ mancato integralmente un raccordo fra i vari filoni nei quali si e’ divisa l’inchiesta, soprattutto dal punto di vista delle possibili causali, e cio’ ha comportato come conseguenza la sostanziale impossibilita’ di raggiungere un risultato. Dall’inchiesta romana, inoltre, sono emerse inquietanti questioni sulle quali sara’ necessario un ulteriore approfondimento per individuare i presupposti e i limiti della responsabilita’ di chi ha operato, sia per carenze professionali che per altre ragioni che dovranno in seguito essere accertate. Un altro aspetto che e’ emerso e’ l’assoluto disinteresse mostrato fino ad oggi per qualsiasi indagine in Somalia, dove, contrariamente a quanto e’ stato sempre sostenuto, avrebbero potuto essere accertate molte cose per giungere all’ individuazione dei responsabili. Ciascuna delle possibili causali che si incrociano tra loro sono state, dal punto di vista oggettivo, acclarate, anche se non e’ ancora possibile dire parole importanti sulla rilevanza rispetto alla vicenda che ha colpito Ilaria e Miran”. ”Ci sono delle incertezze di fondo, che riguardano perfino – dice l’on. Taormina – le modalita’ di svolgimento dell’agguato, comprese le caratteristiche dell’aggressione nei confronti dei due giornalisti, perche’ solo ora emergono importanti tasselli che gettano una luce nuova e al tempo stesso sconvolgente sulla effettiva ricostruzione dei fatti su cui ci si deve basare. Di particolare interesse risulta già essere l’esigenza di individuare le anomalie nello svolgimento delle indagini e le responsabilità all’interno delle istituzioni, rispetto alle quali sara’ necessario agire con grande fermezza e con la convinzione che possa essere recuperata la collaborazione delle stesse istituzioni con la commissione parlamentare inquirente, in modo tale da rompere i muri di omerta’ che si frappongono all’accertamento della verita’, a cominciare dalla necessita’ che vengano indicati i nomi più apparenti che reali delle fonti confidenziali, e che alcuni segreti piu’ volte prospettatisi nel corso dell’inchiesta siano finalmente abbandonati”.