Luci e ombre sugli aiuti in Somalia

Luci
e ombre sugli aiuti in Somalia, Giorgio Alpi accusa

A cinque
anni di distanza da quel tragico 20 marzo 1994, il ricordo di Ilaria
Alpi e’ ancora scolpito nella memoria dei genitori della giornalista
del Tg 3. Giorgio e Luciana Alpi tracciano un quadro complesso della
situazione geo-politica precedente e posteriore all’uccisione della
propria figlia e dell’operatore Miran Hrovatin, lanciando l’indice accusatore
verso le autorita’ militari italiane e i servizi segreti. L’intrigata
vicenda sara’ al centro di una nuova udienza in tribunale a fine marzo.
Le inchieste di Ilaria e Miran si inseriscono, infatti, nel variegato
scenario degli aiuti ai Paesi del Terzo Mondo e sui misteri della cooperazione
italiana in Somalia, scoprendo un buco di centinaia di miliardi. Tutte
le tappe della giornalista in Somalia confermano la meticolosita’ e
attenzione per la ricerca della verita’. La pista seguita li porta a
Bosaso dove intervistano il sultano Moussa Bogor, poi l’ultimo ritorno
a Mogadiscio. Ilaria conosceva gia’ la realta’ somala e aveva scritto
un articolo apparso per la prima volta sulla rivista “Il passaggio”
nel 1993, dal titolo “E la notte cala a Mogadiscio”. Una giornalista
coraggiosa, che spesso, prima del 1994, si era occupata di questioni
africane in veste di corrispondente del Tg3 e per altre testate. La
sua conoscenza delle vicende africane viene testimoniata dal collega
del Telegiornale 3, Maurizio Torrealta, in un’intervista a “Il Ponte”,
intitolata “La Somalia dei misteri tra cooperazione e traffico di armi”.