Molti intoppi per il film su Ilaria

L’uccisione
in Somalia della Alpi e di Hrovatin portata sullo schermo, ma quanti
“intoppi”

Fa
paura il film su Ilaria”.
Andrea
Purgatori polemico: “Troppi intralci su questo caso” .”Vorremmo
finire il film per il secondo anniversario dell’omicidio di Ilaria
Alpi e Miran Hrovatin, perché aiuterà a scoprire la verità della loro
morte”. Andrea Purgatori, giornalista e già sceneggiatore de Il muro
di gomma, il film di Marco Risi sulla strage di Ustica, ha acceso
il suo computer su un altro “mistero d’Italia”: l’uccisione in Somalia
della giornalista della Rai, Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin,
avvenuta il 20 marzo del 1994. Un omicidio che, come si è appreso
in seguito, era legato agli strani traffici che coinvolgevano anche
interessi italiani. Un omicidio sul quale, finora, non si è voluta
fare piena luce. Almeno non completamente. Che la luce della verità
sull’eliminazione dei colleghi del tg3 possa accecare molti è probabile,
tanto che persino la Rai sembra mandare a rilento la realizzazione
di questo film per il quale manca ancora qualcuno pronto a premere
il classico bottone per il via. Tutti, a parole, sono favorevoli all’idea,
ma al momento delle decisioni concrete non si arriva mai. Ilaria Alpi
aveva indagato sui traffici di armi, aveva scoperto molte scomode
verità, ed è stato facile far passare la sua morte come un “incidente
di guerra”. Questa è l’idea dei colleghi e di coloro che stanno lavorando
al filmato Tv. Dice Andrea Purgatori che il film vuole essere anche
un omaggio ai tanti giornalisti italiani che sfidano ogni giorno il
pericolo sui fronti di guerra, ma metterà anche in luce le truffe,
le cialtronerie, le mascalzonate le ipocrisie: “Una storia di inviati
speciali attraverso le esperienze della guerra civile in Africa, di
quella tecnologica del Golfo, di quella in parte “rimossa” della Bosnia.
Una storia, quella dei giornalisti, che la televisione e il cinema
italiano, in realtà, non hanno mai raccontato”.