Come Ilaria e Miran lo stesso sacrificio

Come
Ilaria e Miran lo stesso sacrificio

LUCIANA
e GIORGIO ALPI

La Somalia è costata un nuovo sacrificio. Al lungo elenco di vittime,
militari e civili, si aggiunge ora quello di un telecineoperatore
del Tg2, Marcello Palmisano, e del ferimento della giornalista Carmen
Lasorella. Per noi è stato come tornare a quel 20 marzo del ’94 quando
ricevemmo la notizia dell’uccisione di nostra figlia Ilaria e dell’operatore
Miran Hrovatin. Dobbiamo però vincere l’emozione del momento se vogliamo
veramente rendere onore a queste vittime, giornalisti presenti in
Somalia solo per raccontare la tragedia di questo popolo. Dobbiamo
capire la ragione di questo odio, ricordiamo che l’Operazione Ibis
era un’operazione di pace per aiutare un popolo alla fame, tentare
di pacificare i signori della guerra. Questo nuovo sacrificio deve
obbligare il governo italiano ad una decisa inchiesta sulle malversazioni
della cooperazione in Somalia che a nostro avviso sono alla base di
questo odio. Oggi questo deve essere un impegno che ci deve prendere.
Noi crediamo che questa sia l’unica via perché questi sacrifici abbiano
un significato. Da undici mesi lottiamo per conoscere la verità sulla
morte di Ilaria e Miran. Conosciamo le sofferenze di trovare tutte
le strade sbarrate. Silenzi e depistaggi. Dobbiamo dire basta, è una
lotta che dovrebbe trascendere dalle posizioni politiche personali.
Ci sentiamo particolarmente vicini alla famiglia Palmisano, un abbraccio
alla collega di Ilaria, Carmen Lasorella.