L’Emilia-Romagna partecipa alla campagna internazionale
per la liberazione dell’iraniana Sakineh Asthiani condannata alla lapidazione per adulterio

L’immagine di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione con l’accusa di adulterio e di aver partecipato all’omicidio del marito,  è esposta da qualche giorno sulla facciata della sede della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro a Bologna.

“Con questo gesto simbolico – ha detto il presidente dell’Assemblea legislativa Matteo Richetti, che con il presidente della Giunta Errani aveva preannunciato l’ iniziativa – testimoniamo la partecipazione convinta alla campagna internazionale per la liberazione di Sakineh e intendiamo anche richiamare l’ attenzione dell’ opinione pubblica sul rispetto dei diritti umani, ancora oggi calpestati in troppe parti del mondo. L’Emilia – Romagna è da sempre impegnata in difesa dei diritti inalienabili dell’uomo. Sono molte le iniziative che da anni la Regione sviluppa in vari modi e settori; ad esse si aggiunge oggi l’ impegno per fermare le pietre contro Sakineh. La mobilitazione per sottrarla alla sua atroce e disumana condanna, è infatti una battaglia per la civiltà che riguarda tutti ”.