La morte di Toni Fontana

La morte di Toni FontanaIl ricordo di Angelo Ferrari, collega e amico di Toni Fontana l’inviato de L’Unità morto improvvisamente ieri mentre partecipava ai lavoro di OLE a Otranto.
E’ difficile parlare di Toni Fontana al passato. Il presente è il tempo più appropriato. Rimangono indelebili le sue pagine sull’Africa. Un continente che amava che ha raccontato con passione vera. Con la curiosità del giornalista ma, soprattutto, con la passione dell’uomo che si fa carico di portare nel nostro mondo speranze e sogni di uomini e donne condannate a rimanere ai margini dell’umanità. Collega, ma soprattutto amico. E come tutte le mie grandi amicizie sono nate in Africa. Ci siamo conosciuti durante un viaggio in Rwanda nel gennaio 1995. Insieme a Luciano Scalettari, Armando Sommaiuolo e Roberto Cavalieri, volevamo far tornare sulle pagine dei giornali italiani il dramma di quella regione dimentica troppo in fretta. Questo è stato l’obiettivo del nostro viaggio…e ci siamo riusciti. Ma ciò è stato possibile non solo per la professionalità ma soprattutto per l’umanità che abbiamo messo in campo. Sentendoci tutti parte di quel dramma. Da allora non ci siamo più persi di vista. E’ nata un’amicizia che non morirà mai. Ci accompagnerà per sempre. Ci siamo conosciuti in Africa e ho appreso della sua morte in Africa, dove ora vivo…Grazie Toni per l’umanità che ha saputo esprimere anche con il giornalismo. Ora deve parlare il silenzio del cuore che custodisce un’amicizia vera.
Angelo Ferrari