Abbiamo conosciuto Ilaria attraverso Giorgio e Luciana

Non abbiamo conosciuto Ilaria, non l’abbiamo conosciuta di persona.
L’abbiamo incontrata attraverso i suoi servizi, il suo lavoro dal quale traspariva la sua passione civile. È attraverso questo incontro che a pochi mesi dalla sua morte abbiamo deciso di intitolare a lei il premio giornalistico che da sedici anni a Riccione porta il suo nome.

Poi in questi sedici anni un po’ alla volta quell’incontro è divenuto conoscenza. Abbiamo conosciuto un po’ alla volta Ilaria, quello che era stata come giornalista, come donna attraverso l’incontro con Giorgio e Luciana. Abbiamo capito molto di quello che Ilaria era, stando insieme a Giorgio e Luciana. La sua grande umanità, la sua passione civile, il suo impegno per la ricerca della verità il suo amore per l’essere umano, per le donne i bambini della Somalia erano l’umanità la passione civile, l’impegno per la verità di Giorgio e di Luciana.
Noi abbiamo avuto il privilegio di scoprirlo, incontrarlo e conoscerlo in questi anni.

Oggi siamo qui a portare l’ultimo saluto a Giorgio che ci ha lasciato, domenica scorsa, dopo gli ultimi anni di sofferenza e malattia.
Il sentimento più forte che ci sentiamo di portare oggi insieme agli amici dell’associazione Ilaria Alpi Comunità Aperta, e un sentimento di ringraziamento.
Grazie Giorgio innanzitutto per l’affetto e l’amicizia che ci hai donato in questi anni, anni di impegno, di lotta per la ricerca della verità e della giustizia. Eri e sei il papà di Ilaria, ma in questi sedici anni sei diventato anche un po’ il papà di questo nostro impegno, nella memoria di Ilaria, per la verità e la giustizia.
A questo, tu Giorgio, insieme a Luciana, hai dedicato dopo quel tragico 20 marzo 1994 la tua esistenza, la ragione della tua vita con quella tenacia e partecipazione che avevi trasmesso a Ilaria. Grazie Giorgio per questa tua straordinaria testimonianza di passione civile e di grande umanità. Alla fermezza alla costanza e alla lotta vera e propria, hai sempre affiancato una grande umanità, la tua era una passione per un senso più alto della giustizia che non è solo per la morte di Ilaria e Miran, ma verità e giustizia per un Italia migliore, perché – come amavi spesso dire – c’è un filo rosso che lega e percorre le stragi di questo paese e il duplice assassinio di Mogadiscio, che giustizia e verità sono un diritto per chi è stato colpito e un dovere per chi ha responsabilità pubbliche.

Qualche mese fa, abbiamo rilanciato un appello per la verità e la giustizia per Ilaria e Miran, oggi, qui, mentre ti portiamo questo saluto, vogliamo rilanciare questo impegno, perché da oggi abbiamo un motivo in più per rinnovare questo impegno, verità e giustizia per Ilaria, Miran e Giorgio. In un paese civile si deve morire una volta sola. Tu domenica ci hai lasciato ma è come se fossi morto per la seconda volta. Il tuo desiderio più forte era vedere la giustizia realizzarsi prima di lasciare questa terra, purtroppo non è accaduto. Questo diventa oggi motivo in più per essere al fianco di Luciana nel continuare insieme a lei quell’impegno.

L’ultimo pensiero lo vogliamo rivolgere proprio a Luciana che abbracciamo. Luciana in questi anni di malattia e sofferenza ti è sempre stata accanto, come instancabile angelo custode, altra straordinaria testimonianza di vera umanità e amore.
Grazie Luciana anche per questo. Continueremo ad essere al tuo fianco.
Un abbraccio forte,
Ciao Giorgio.