Caso Ilaria Alpi, il passaggio di testimone tra “vecchi” e giovani giornalisti

Caso Ilaria Alpi, il passaggio di testimone tra “vecchi” e giovani giornalistiA sedici anni dall’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, una nuova generazione di giornalisti raccoglie il testimone dai giornalisti più navigati e si impegna a comprendere e riportare la complessità di quegli eventi. Si è svolto ieri al Palazzo del turismo di Riccione, in occasione del Premio Ilaria Alpi, l’incontro “Passaggio di testimone” che ha visto protagonisti gli studenti della Scuola di giornalismo della Fondazione Lelio e Lisli Basso di Roma.

I ragazzi hanno raccontato al pubblico il risultato delle loro ricerche sul caso Alpi, toccando diversi temi, approfondendo gli aspetti legati al traffico di armi e rifiuti tossici tra Italia e Somalia. L’assassinio di Ilaria e Mirian è stato il punto di partenza di un lavoro che ha mostrato la ragnatela che collega la “malacooperazione”, Tangentopoli, la criminalità organizzata e i servizi segreti, dal tramonto della Prima Repubblica ai nostri giorni.

Al dibattito hanno partecipato anche i giornalisti Luciano Scalettari di Famiglia Cristiana e Roberto Scardova del Tg3, che da lungo tempo contribuiscono con le loro inchieste alla ricerca di quelle verità taciute, verità che troppo spesso non trovano spazio nel dibattito pubblico e politico del nostro paese. Insieme a loro anche Maurizio Torrealta, giornalista di Rainews24, presidente della Scuola della Fondazione Basso e fra i primi a tentare di far luce sull’assassinio consumato a Mogadiscio, tornando in Somalia sui luoghi della vicenda e ricercando nuove testimonianze che potessero aprire uno spiraglio di verità.

“Soprattutto in un momento difficile come quello attuale, in cui l’informazione viene continuamente ostacolata e additata come falsa e serva dei poteri forti – ha detto Torrealta – ci vuole passione ed entusiasmo per fare il nostro lavoro”. E il microfono che dai giornalisti è stato ceduto ai ragazzi della scuola, è stato il simbolo di un passaggio, ma nel segno della continuità: la ricerca dei fatti, l’analisi della realtà, delle persone e dei luoghi, per chi crede ancora nella giusta informazione.