Atlante delle guerre nel mondo, Raffaele Crocco: “Un focus sui conflitti dimenticati”

Atlante delle guerre nel mondo, Raffaele Crocco: “Un focus sui conflitti dimenticati”Oltre 200 pagine a colori, cartine geografiche dell’Onu e foto dell’archivio dell’Associazione Ilaria Alpi, per raccontare le guerre in corso, i conflitti dimenticati, quelli appena conclusi, e anche quelle “situazioni al limite” in cui la guerra non è stata ancora dichiarata.

“La prima edizione ha suscitato un interesse che non ci aspettavamo, per questo abbiamo deciso di non cambiare la struttura originale ma di arricchirla”, ha spiegato oggi a Riccione, in occasione del Premio Ilaria Alpi, Raffaele Crocco, giornalista Rai, scrittore, documentarista nonché ideatore e direttore della seconda edizione dell’Atlante della guerre e dei conflitti nel mondo: un volume ricco di notizie “ma di facile consultazione anche per un lettore poco esperto di questioni internazionali”, ha aggiunto.

Creato dall’associazione 46° Parallelo in collaborazione con il Premio Ilaria Alpi, l’Atlante sarà pubblicato da AAM Terra Nuova. La distribuzione nelle libreria italiane partirà il prossimo novembre, ma si potrà acquistarlo anche on line, sul sito www.atlanteguerre.it.  

Trentaquattro i conflitti che saranno raccontati e altrettante le schede geografiche, ognuna di quattro pagine. A curare schede, approfondimenti e introduzioni per ogni continente, una redazione composta da grandi inviati e giornalisti esperti di politica internazionale, come Ettore Mo, Amedeo Ricucci, Luciano Scalettari, Angelo Ferrari, Federica Ramacci, Enzo Nucci, Michele Nardelli e Francesco Cavalli.

Oltre alla schede ci sono poi, come in ogni atlante, sezioni speciali che raccontano lo stato di salute del pianeta, i rapporti sulle missioni Onu, sui beni artistici e naturali distrutti o a rischio a causa delle guerre, approfondimenti sulla situazione dei rifugiati. Rispetto all’edizione del 2009, anticipa Crocco, “le schede e le mappe saranno aggiornate, ci saranno nuovi focus e nuove fotografie, con approfondimenti su temi di cui si parla poco come il legame che c’è tra guerra ed economia reale”. “L’entusiasmo con cui è stato accolto l’Atlante – conclude Crocco – dimostra che per fortuna c’è ancora molta voglia di capire quello che succede nel mondo”.