Premio Ilaria Alpi, a Riccione il “giornalismo che non si benda gli occhi”

Premio Ilaria Alpi, a Riccione il “giornalismo che non si benda gli occhi”Cinque giorni di inchieste e reportage con i nomi di punta del giornalismo televisivo italiano e internazionale. Poi dibattiti, proiezioni, mostre, spettacoli e seminari per giovani e freelance, per un programma di eventi che partirà la mattina, si concluderà a notte fonda, animando tutta Riccione, dal Palazzo dei congressi alla spiaggia. Cresce per numero di appuntamenti e si apre ancor di più alla città (e ai suoi turisti) il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, organizzato a Riccione dal 15 al 19 giugno dall’associazione Ilaria Alpi insieme a Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini e Comune di Riccione, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica.

La sedicesima edizione si presenta con un alto numero di partecipanti al concorso. “Ci sono arrivati 330 reportage e abbiamo già selezionato una rosa di finalisti – dice il presidente della giuria Italo Moretti -. Qualità e numero dei servizi confermano come il Premio Ilaria Alpi sia diventato il punto di riferimento del giornalismo televisivo d’inchiesta, quel giornalismo che non si benda gli occhi perché così vogliono i poteri forti”.

“Il nostro è un Premio che non è semplicemente intitolato alla memoria di Ilaria Alpi – aggiunge il direttore Francesco Cavalli -. Noi vogliamo portare avanti il suo impegno per la verità e la giustizia e lo facciamo sia attraverso l’appello con cui chiediamo a magistratura e politica di fare luce sull’assassinio di Ilaria e di Miran, sia attraverso i nuovi appuntamenti con cui cercheremo di coinvolgere sui temi del giornalismo e della libertà d’informazione un pubblico nuovo, non solo di interessati e di addetti ai lavori”.

Novità di questa edizione del Premio Ilaria Alpi è la serie di appuntamenti organizzati a due passi dal mare per andare incontro ai tanti che in riviera romagnola vanno in vacanza, senza però “lasciare il cervello a casa”: “Questa è la nostra sfida – dice il sindaco di Riccione Massimo Pironi -, intercettare i turisti con un appuntamento di cultura alta, coinvolgerli sui valori che tengono insieme la società, come la giustizia, l’informazione, la solidarietà, la ricerca della verità”.

Ecco, quindi, i dibattiti sull’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin tra traffici di armi, rifiuti tossici, navi a perdere e armi (il 17 giugno) e sul rapporto tra informazione e giustizia da Tangentopoli ai giorni nostri (il 18 giugno, con Antonio Di Pietro e i pm Piercamillo Davigo e Antonio Ingroia), ma anche uno spettacolo teatrale (“Articolo femminile. Analisi logica della carta stampata”, il 16 giugno con Daniela Marozzi e la partecipazione di Ares Tavolazzi al contrabbasso), le mostre (al Palazzo del turismo e a Villa Mussolini) e i momenti più “easy”. Così Andrea Vianello, volto noto di Rai 3 e neodirettore scientifico del Premio, definisce i suoi “Aperitivù”: appuntamenti al tramonto nel giardino di Villa Mussolini, per discutere di giornalismo, censura e politica, sorseggiando un cocktail in compagnia di ospiti come Sandro Ruotolo, Tiziana Ferrario, Roberto Natale e Demetrio Volcic, lo storico corrispondente Rai da Mosca, a cui verrà consegnato un premio alla carriera.

“Da Riccione lanceremo anche una moratoria – spiega Vianello -, con cui chiederemo ai direttori dei telegiornali di smettere di inviare operatori per raccogliere dai politici frasette imparate a memoria. Abbiamo bisogno di giornalisti che fanno domande e di politici che danno risposte”.

Altra novità saranno poi gli "appuntamenti della buonanotte”, con la musica e le riflessioni ironiche di Diego Bianchi, meglio conosciuto come Zoro, uno dei blogger più famosi della rete e ospite fisso del programma “Parla con me” di Serena Dandini.

Il programma completo del Premio Ilaria Alpi è disponibile sul sito www.premioilariaalpi.it.