Premio Ilaria Alpi 2010, record di adesioni: 330 i partecipanti in concorso

Premio Ilaria Alpi 2010, record di adesioni: 330 i partecipanti in concorsoRecord di adesioni per la XVI edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, in programma a Riccione dal 15 al 19 giugno 2010: i partecipanti al concorso sono 330 con 310 servizi, 59 in più del 2009 (271). Da segnalare l’alto numero delle produzioni inedite (50), il doppio dello scorso anno (25): una dimostrazione di quanto il Premio Ilaria Alpi sia sempre più il punto di riferimento per giornalisti, registi e film-maker, free lance e non solo, che hanno deciso di investire la propria professionalità e risorse proprie per raccontare, attraverso reportage giornalistici, realtà spesso scomode e difficili. Le stesse che raccontavano Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, gli inviati Rai assassinati in Somalia nel ’94 mentre stavano realizzando inchieste su inquietanti traffici internazionali di armi e rifiuti tossici.

Il numero più alto di partecipanti al Premio Ilaria Alpi 2010 si registra nella sezione dedicata ai reportage trasmessi da emittenti televisive nazionali italiane con 141 servizi (82 di durata superiore ai 15 minuti, 59 sotto i 15 minuti). Seguono la sezione dedicata ai servizi TG (62 i video in concorso), le produzioni inedite, le produzioni di emittenti locali e i reportage internazionali .

Fra le emittenti internazionali in concorso si segnalano BBC, Al Jazeera, le francesi France 2 e France 3 , le tedesche ARD e NDRTV, Tv Catalunya, la svizzera RSI e dalla Bulgaria BTV e Artè. Per quanto riguarda le produzioni delle tv locali italiane, le regioni più rappresentate sono Emilia-Romagna seguita da Lombardia, Umbria, Lazio e Campania. Infine, Piemonte, Marche, Toscana. Calabria e Sardegna. 

Il terremoto di Haiti e quello dell´Aquila e i recenti scontri tra residenti e immigrati a Rosarno sono fra gli argomenti maggiormente trattati nei servizi in concorso. Non mancano inoltre reportage sulle problematiche sociali, la criminalità organizzata, la sanità, l´ambiente e le guerre dimenticate.

Tanti i giornalisti che in questi sedici anni hanno partecipato al Premio Ilaria Alpi. Come Bernardo Iovene di Report Rai Tre , vincitore del Premio Ilaria Alpi 2009 con “Modulazione di frequenze”, la celebre intervista al Presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Un’intervista – si legge nella motivazione della giuria – che diventa reportage. Un pregevole brano di giornalismo televisivo che indica la strada ai giovani.

“Vincere il Premio Ilaria Alpi – commenta Bernardo Iovene – è stato un successo non solo personale, ma per tutta la redazione di Report. Ci auguriamo che un riconoscimento così prestigioso possa essere uno stimolo anche per chi decide i palinsesti a confermare il rispetto per l’indipendenza dei giornalisti che ha sempre caratterizzato la nostra trasmissione”.

Fra i vincitori della scorsa edizione anche Alfredo Macchi, giornalista e inviato di Mediaset, che si è aggiudicato il Premio per il miglior reportage sotto i 15 minuti con il servizio “Morire per vivere" (Password, Rete 4). Un reportage intenso, scavato – recita la motivazione della giuria – che ha la capacità di raccontare il dramma dell’immigrazione attraverso le storie e i volti dei rifugiati afgani.

“Ricevere il Premio Alpi – spiega Alfredo Macchi – mi ha dato una grande soddisfazione perché la vicenda che ho raccontato mi ha commosso e colpito personalmente. Dopo il riconoscimento, il reportage è stato proiettato in festival, convegni, persino nei cinema, contribuendo a far conoscere la drammatica situazione di questi ragazzi. Considero il premio dedicato a Ilaria e Miran un incoraggiamento per chi ancora fa giornalismo consumando le suole delle scarpe soprattutto in un momento in cui l’editoria sembra spingersi verso un’altra direzione, quella del lavoro in redazione e dello scarso interesse per l’approfondimento”.

Per informazioni sul programma del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi 2010: www.premioilariaalpi.it