Somalia, rapiti 5 operatori locali di gruppo italiano

Somalia, rapiti 5 operatori locali di gruppo italianoAlcuni uomini armati hanno rapito cinque operatori umanitari locali di un’associazione italiana in Somalia in quello che è soltanto l’ultimo attacco ai danni delle organizzazioni operanti nel paese del Corno d’Africa.
Lo ha riferito oggi il capo del gruppo italiano, Elio Sommavilla, fondatore di Water for life, precisando a Reuters che quattro dei rapiti lavorano per l’organizzazione mentre il quinto è un agronomo della Fao.
La Fao a Roma non è stata in grado di confermare il rapimento.
Clan di miliziani e ribelli fondamentalisti islamici — in lotta con il governo somalo e i suoi alleati etiopici — sono spesso sospettati di questo genere di sequestri.
Ancora oggi un gruppo di uomini armati tiene in ostaggio quattro cooperanti stranieri — tra cui i due italiani Jolanda Occhipinti e Giuliano Paganini rapiti lo scorso 21 maggio, un keniota e un britannico — e altri tre somali rapiti ad aprile e a maggio.
Due dipendenti dell’Onu — uno svedese e un danese — sono stati vittime di un sequestro lampo sabato scorso nella parte meridionale della Somalia, e sono stati liberati in seguito alla mediazione di colleghi e anziani del posto con un gruppo di fondamentalisti islamici.