La Verità su Ilaria e Milan è la nostra verità

Il Gip di Roma non archivia l’omicidio di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin avvenuto a Mogadiscio il 20 marzo del 1994. Ci danno un altro permesso, un’altra possibilità di verità, quindi noi abbiamo il dovere di continuare a cercarla, sperando che non sia l’ennesima operazione di facciata.
C’è la vita di due persone, investigatori della notizia, di quelli che cercano di mostrarci il mondo e soprattutto il potere per com’è e non per come vuole apparire che va restituita al sole della giustizia, che va ripulita da quel sangue nel quale erano gettati inermi e raggomitolati i loro corpi ancora caldi, sul retro di quella jeep, crivellati di colpi ed esibiti da Giancarlo Marocchino pofessione imprenditore/faccendiere, già faccendiere, cosi li chiamano, significa all’occorrenza spia, mercenario, trafficante.
I nostri, nell’inferno di Mogadiscio, che ancora oggi è tale e quale a 15 anni fa, un non luogo dove si uccidono i cani per mangiare, si fa strage di donne e bambini che si accalcano ai pozzi per bere, si vive come spettri e ci si aggira di notte alla ricerca di briciole di sopravvivenza protetti dall’oscurità dai tentativi di stupro, di violenza, di cannibalismo; i nostri dicevo, avevano capito che dentro l’essenza di quella guerra, fatta appunto di signori della guerra, etnie religiose in lotta, posizioni d’influenza nell’area dei paesi vicini, ce n’erano altre, risorse energetiche, riciclaggio, commercio d’armi.
Il Bel paese pare si fosse appaltato l’area stoccaggio di rifiuti tossici e traffico d’armi. In entrambi i settori facciamo scuola. Nel primo la nostra facoltà d’elite si chiama Mafia spa, la nostra azienda leader. Nel secondo siamo sul podio mondiale per la tecnologia e la produzione di sistemi d’arma e in particolare di armi leggere.
Il resto è la semplice applicazione di deduzioni logiche e di quel principio di evidenza tanto caro a monsieur de la Palisse. Nel macello confuso della guerra si fanno affari con la morte e la disperazione, gli Stati, le Democrazie dal volto sorridente fanno anche questo, in questo caso si schieravano forze militari pacificatrici che si vedevano sparare addosso con fucili venduti dallo stesso Governo che ne aveva autorizzato la missione, che, già che c’era, smaltiva tonnellate di rifiuti tossici, su spiagge incontaminate o direttamente in mare affondandoci grandi navi cargo.
Ilaria Alpi con il suo sorriso dolce, ma con la determinazione gentile e spietata che solo le donne hanno, aveva capito, aveva indagato, aveva fatto riscontri e trovato fonti.
Così il potere degli uomini in grisaglia ha preso Ilaria e Milan e li ha fatti ammazzare come cani, preoccupandosi poi di nascondere le prove, cancellare filmati, distruggere appunti, manomettere referti, far sparire testimoni.
Questa volta cerchiamo di arrivare alla verità, lavoriamo tutti per la verità, che tolgano i sigilli alle menzogne, che gli uomini della sinistra tentino di far sentire la loro voce dove conta, e se non fosse così proviamo a prendercela noi la verità, per rispetto a chi punta la propria vita, quindi tutto, per mostrarci il mondo per com’è, per far vedere a noi stessi come realmente siamo.