Somalia: tentato omicidio del direttore di Radio Shabelle

Due persone armate, non meglio identificate, avrebbero cercato di uccidere il giornalista Jafaar Mohammed ‘Kunai’, direttore responsabile dell’emittente somala Radio Shabelle, obiettivo di un attacco nei giorni scorsi da parte delle truppe governative e costretta a interrompere le trasmissioni. Il tentato omicidio, secondo un comunicato diffuso da Reporters Sans Frontieres, avvenuto il 24 settembre nel centro di Mogadiscio, sarebbe andato a vuoto, e gli assassini sarebbero riusciti a scappare. “Presi nel fuoco incrociato degli assassini mirati e degli arresti arbitrari, i giornalisti somali hanno raggiunto condizioni critiche, che mettono a rischio l’esistenza stessa di un’informazione indipendente nel paese” recita il documento, denunciando il clima di persecuzione a cui sono sottoposti, oltre che a Mogadiscio anche nel Puntland e nel Somaliland, regioni semiautonome del nord, e nell’Hiran, nel sud, molti operatori della stampa indipendente. Tre di essi sarebbero stati arrestati dopo aver scattato fotografie dei combattimenti in corso tra l’esercito del Somaliland e milizie dissidenti. Contro la chiusura di Radio Shabelle, e la persecuzione della stampa libera, l’Ue ha presentato la scorsa settimana una protesta indirizzata al governo di transizione somalo, mentre denuncie analoghe sono state espresse da alti funzionari Onu. Le autorità di Mogadiscio hanno affermato che sono in corso indagini sull’accaduto.