Bombe a Mogadiscio, uccisi due bambini

 Le bombe continuano a insanguinare Mogadiscio. Stavolta le vittime sono stati due bambini uccisi dall’esplosione di un ordigno posto sul ciglio della strada, mentre andavano a scuola nel quartiere settentrionale di Gupta. La deflagrazione ha dilaniato i corpicini e ha ferito un anziano. L’episodio, il piu’ grave in una giornata che ha registrato anche il ferimento di altre cinque persone tra cui una madre e il suo bambino, getta una nuova ombra sui finora infruttuosi colloqui di riconciliazione in corso dal 15 luglio nella capitale somala tra i rappresentanti delle diverse fazioni che di fatto controllano Mogadiscio. I miliziani dell’Unione delle Corte islamiche, cacciati da Mogadiscio lo scorso aprile dalle truppe somale con il decisivo aiuto dei soldati etiopici, stanno boicottando insieme con i leader del potente clan Hawiye le trattative sostenute invece dalle Nazioni Unite e dalle potenze occidentali. Entrambe le parti intendono avviare colloqui separati nella capitale eritrea Asmara il primo settembre. Proprio ieri gli estremisti islamici delle Corti avevano annunciato che avrebbero moltiplicato gli attacchi a Mogadiscio fino a quando le truppe di Addis Abeba non avranno lasciato la Somalia