L’UE condanna l’assassinio dei giornalisti.

L’Unione europea "condanna fermamente" l’assassinio di Mahad Ahmed Elmi e Ali Iman Sharmarke, i due giornalisti somali uccisi lo scorso 11 agosto in due diversi agguati a Mogadiscio, e invita le autorita’ somale a porre fine all’impunita’. "L’Unione europea condanna fermamente l’assassinio dei due giornalisti in Somalia e ribadisce il suo sostegno a tutti coloro che operano per la liberta’ d’espressione e lottano per garantire l’esistenza di media imparziali e la diffusione di informazioni esatte", afferma la Presidenza di turno portoghese dell’Ue in un comunicato diffuso a Bruxelles. Mahad Ahmed Elmi, un amato conduttore radiofonico e’ stato ucciso durante la mattinata di sabato 11 agosto davanti al suo ufficio. Poche ore dopo, il somalo-canadese Ali Iman Sharmarke, co-fondatore e proprietario della stessa stazione radio, e’ stato fatto saltare in aria nella sua macchina mentre si stava dirigendo al funerale del suo collega. Elmi e Shamarke "erano personalita’ imnportanti in Somalia e il loro lavoro era essenziale per promuovere la democrazia e la riconciliazione", afferma ancora la Presidenza sottolineando che "nulla puo’ giustificare le aggressioni o le intimidazioni contro coloro che esprimono le loro opinioni" e che sono "protetti dall’articolo 19 del patto relativo ai diritti civili e politici", in vigore in Somalia dal 1990. L’Ue invita quindi le autorita’ somale a "porre fine all’impunita’" e ad avviare "indagini imparziali su questi omicidi" e su tutti gli altri crimini contro gli operatori dei media nel Paese africano.