Msf:ospedali vuoti a causa delle violenze

Sempre più medici e pazienti preferiscono rimanere a casa, piuttosto che affrontare l’inferno di violenze, "in aumento e imprevedibili", a Mogadiscio, per raggiungere gli ospedali. Lo afferma Christophe Fournier, il presidente internazionale di Medici senza frontiere, secondo il quale la situazione è "assolutamente scioccante". I principali nosocomi della capitale somala, si trovano o in periferia, e richiedono pertanto ai malati e allo staff medico di percorre grandi distanze lungo strade pericolose, o nel mezzo del campo di battaglia, dove si scontrano gli insorti e le truppe somale ed etiopi, ha spiegato Fournier. "Vorrei esprimere la mia indignazione e frustrazione per la situazione a Mogadiscio e in particolare per la mancanza di assistenza medica", ha aggiunto il presidente dell’organizzazione umanitaria, invitando tutte le "parti nel conflitto a rispettare il lavoro dei medici negli ospedali e di permettere ai pazienti di avere accesso alle strutture".