Due arresti per l’uccisione dei giornalisti

Due uomini, uno dei quali avrebbe ammesso proprie responsabilita’ nei due episodi, sono stati arrestati dall’esercito somalo per le uccisioni ieri di due giornalisti del network HornAfrik – il direttore Ali Iman Shermarke, ed un reporter, Mahad Ahmed Elmi – a poche ore di distanza l’uno dall’altro. Ne ha dato notizia il governo di transizione. ”Il governo ha arrestato la notte scorsa due uomini nel quartiere di Yaqshid (Mogadiscio nord), uno dei quali ha confessato di essere coinvolto in entrambi gli attacchi”, ha reso noto il sindaco di Mogadiscio, Mohamed Omar Habeb ‘Dheere’. ”Condanniamo l’uccisione di Ali Iman Shermarke e di giornalisti – ha detto ancora il sindaco – invito i media a non farsi intimidire da questi atti terroristici”. Elmi e’ stato ucciso nella notte tra venerdi’ e sabato da armati che hanno sparato contro di lui numerose raffiche di mitra davanti alla sede della radio nella quale stava recandosi a lavorare. Shermarke e’ morto ieri per l’esplosione di una bomba sotto la sua auto mentre rientrava dai funerali di Elmi. Un altro giornalisti che era con lui e’ rimasto gravemente ferito. La Federazione Internazionale dei Giornalisti ha diffuso un comunicato nel quale si afferma: ”questi assassinii selvaggi di giornalisti sono un indicatore delle condizioni pericolose di lavoro dei giornalisti in Somalia, dove il caos e l’assenza di legge minaccia il giornalismo indipendente”. Molto conosciuto anche sul piano internazionale, Hornafrik e’ un network somalo creato da Shermarke nel 1999, che comprende due radio, una rete tv ed un sito web. Premiato in Canada perche’ indicato come l’organo di informazione piu’ indipendente in Somalia, e’ stato anche attaccato a volte per aver scelto di dare spazio ad alcuni esponenti del travagliato paese rispetto ad altri.