Operazione mercato:presto i processi contro i soldati

Un numero imprecisato di soldati somali verrà processato per i furti e i crimini commessi durante la lunga e violenta operazione armata delle milizie governative nel quartiere Bakara di Mogadiscio, che ospita il più grande mercato all`aperto della Somalia, dove dall`inizio di luglio oltre un centinaio di persone sono rimaste uccise in attacchi quotidiani contro l`esercito e i suoi alleati etiopici. Lo riferisce l’agenzia Misna citando l`emittente somala `Radio Shabelle`. "Il governo ha deciso che questi soldati devono essere portati davanti alla giustizia per rispondere delle loro azioni" ha detto Mohammed Muhiyidin, portavoce del sindaco della capitale, spiegando che un tribunale militare indagherà sulla condotta dei soldati somali, da tempo accusati di vessazioni contro i civili. Già nei giorni scorsi i commercianti e i titolari di piccole attività nella zona di Bakara avevano ripetutamente protestato contro furti e assalti compiuti dalle truppe governative. La stessa fonte riferisce anche di accuse di torture contro i militari da parte della famiglia di un ragazzo di 13 anni che sarebbe stato picchiato mentre si recava a una scuola coranica nei pressi dell`ospedale `Sos` nella zona settentrionale di Mogadiscio. Anche oggi nel mercato di Bakara si sono verificati attacchi contro postazioni dei militari governativi: miliziani armati – probabilmente legati alle Corti islamiche o ai clan contrari al governo di transizione – hanno lanciato una granata provocando il ferimento di tre poliziotti e un civile; ieri, cinque persone – tra cui due soldati – erano rimaste uccise in diversi incidenti a Mogadiscio.