Attaccata base militare. In due scontri, 8 morti

Sono almeno otto le persone morte oggi in due attacchi compiuti oggi in Somalia. Circa 40 uomini armati hanno attaccato una base etiope nei pressi di Mogadiscio, scatenando uno scontro a fuoco in cui hanno perso la vite tre civili e un soldato. "Mi sono svegliato al rumore di veicoli e uomini che gridavano ‘Allah è grande’ – ha raccontato Omar Haji, che vive vicino alla base – mi sono affacciato e ho visto circa 40 uomini armati di mitraglitrici e lanciagranate, arrivati a bordo di cinque autovetture, che hanno iniziato a sparare contro la base del governo". Un anziano di un clan, Abdi Mo’alin Mohamed, ha affermato che nello scontro sono rimasti uccisi due uomini e un bambino di quattro anni. Un medico dell’ospedale Medina, Dahir Dhere, ha poi reso noto il decesso di un soldato per le ferite riportate. Il vice ministro della Difesa, Salad Ali Jelle, ha accusato dell’attacco i sostenitori delle deposte Corti islamiche e i miliziani alleati: "I terroristi di ciò che resta delle Corti e i ribelli, che non sono contenti di nessuna amministrazione in Somalia, sono sempre dietro questo tipo di attacchi". Nella città di Belet Weyne, nel centro della Somalia, un uomo e i suoi due figli sono rimasti uccisi dai colpi di arma da fuoco esplosi dalle truppe etiopi dopo essere state investite dall’esplosione di una mina. Un uomo di 60 anni è morto per lo shock subito al momento dell’esplosione, stando a quanto riferito da un suo vicino. Un autista di minibus, Salad Aden Indhagir, ha dichiarato di aver visto a terra tre soldati etiopi, senza però sapere precisare se siano rimasti feriti o meno.