Somalia. Il Kenya espelle 400 rifugiati somali

Circa 400 rifugiati somali fuggiti in Kenya negli ultimi giorni di dicembre per gli scontri tra le Corti islamiche e le milizie governative appoggiate dall’Etiopia sono stati deportati e rimandati in Somalia. Lo afferma l’agenzia missionaria Misna citando Millicent Mutuli, portavoce dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati (Acnur). Secondo la fonte cattolica si tratta di "civili arrivati lo scorso 29 dicembre nel posto di confine di Liboi, circa 550 chilometri a nord-est della capitale Nairobi".

"Il Kenya ha diritto di difendere la sicurezza delle proprie frontiere ma deportare civili che hanno bisogno di assistenza e’ contrario alle convenzioni umanitarie internazionali", e’ stato il commento della portavoce dell’Acnur raccolto dalla Misna, secondo la quale lo stesso ente dell’Onu ha inviato "una lettera al ministero dell’immigrazione del Kenya, responsabile anche per le questioni relative ai rifugiati, lanciando un appello al governo perche’ interrompa i rientri forzati di sfollati somali". "Il timore delle autorita’ di Nairobi – spiega la Misna – e’ che possano varcare il confine i capi delle Corti islamiche, fuggiti dopo essere stati sconfitti in battaglia". Ma, afferma l’agenzia missionaria, "per gli osservatori locali, non c’e’ il rischio di un esodo di miliziani islamici: i leader sarebbero nascosti nel sud del Somalia e molti combattenti – conclude il dispaccio – avrebbero abbandonato le Corti per unirsi ai signori della guerra che stanno tornando a Mogadiscio dopo l’arrivo del governo di transizione appoggiato dall’Etiopia".