Governo a Forze islamiche. Amnistia in cambio di resa

SOMALIA, GOVERNO A FORZE ISLAMICHE: AMNISTIA IN CAMBIO DI RESA

 

Forte del sostegno fornito dalle forze militari etiopiche, il governo di Mogadiscio ha invitato il movimento islamico ad arrendersi e ha promesso l’amnistia. Il governo e le truppe etiopiche non perseguiteranno gli islamici per il loro credo religioso, se questi deporranno le armi e smetteranno di opporsi al governo di Mogadiscio, sostenuto dalla comunità internazionale, ha detto il portavoce Abdirahman Dinari. Le milizie islamiche hanno messo in atto una ritirata tattica, ha detto Sheik Sharif Sheik Ahmed, leader del COnsiglio dei Tribunali islamici. Le forze governative somale e quelle etiopiche avanzano su tre fronti, in un momento decisivo per il controllo della Somalia. Ma Ahmed respinge qualsiasi ipotesi di riprendere i colloqui di pace e sembra indifferente alle perdite militari registrate dalle sue forze. Le forze islamiche hanno intanto abbandonato la linea del fronte ritirandosi per 50 chilometri questa mattina dopo una settimana di combattimenti di artiglieri e gli attacchi delle truppe governative e etiopiche, secondo quanto riferiscono i testimoni. Le truppe fedeli al Consiglio delle Corti islamiche si sono ritirate per oltre cinquanta chilometri a sudest della città di Daynuney, appena a sud di Baidoa, il quartier generale dei governativi. Il ritiro dal fronte occidentale segue i bombardamenti che gli etiopici hanno compiuto ieri contro i due principali aereoporti somali. Le forze islamiche hanno anche abbandonato la loro principale roccaforte di Bur Haqaba e si dirigono verso Mogadiscio. Ieri della crisi in Somalia si è parlato, tra gli altri temi, nella "lunga, proficua e cordiale" conversazione che il premier italiano Romano Prodi ha avuto ieri con il leader libico Muammar Gheddafi. I due leader hanno poi parlato di temi legati al Medio Oriente, con particolare riferimento alla situazione in Libano e allo stato di tensione in Somalia che si è aggravato nelle ultime ore. La situazione è stata esaminata anche in vista dell’Assemblea degli stati africani, che si svolgerà il 27 gennaio prossimo ad Addis Abeba