Somalia. Craxi, non abbandonarla al caos e all’anarchia

SOMALIA: CRAXI, NON ABBANDONARLA AL CAOS E ALL’ANARCHIA

 

"L’Italia ha il dovere di occuparsi della questione somala con la sollecitudine e l’autorevolezza che derivano dai suoi legami storici, antichi e recenti, con quella popolazione". Lo afferma il sottosegretario agli Esteri Vittorio Craxi.
"E’ divenuto infatti necessario – prosegue Craxi – sviluppare un’azione piu’ consistente tesa a facilitare il ripristino della legalita’ entro la cornice del diritto internazionale, al fine di avviare, ove cio’ sia reso possibile dalla situazione concreta, un dialogo costruttivo fra le diverse fazioni in lotta. C’e’ innanzitutto un’emergenza umanitaria, che va affrontata immediatamente, cosi’ come e’ oramai divenuto necessario stabilire una ‘road map’ in grado di restituire a quel Paese una piena sovranita’. In seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vi e’ forte preoccupazione per la presenza di truppe straniere sul territorio somalo e per l’applicazione ‘estensiva’ dell’articolo 51 relativo al diritto di ‘auto-tutela’, utilizzato per l’invasione della Somalia. Occorre dunque dare il via, per tutta questa somma di ragioni, ad un’azione politica e diplomatica piu’ forte e coraggiosa, che non abbandoni la Somalia al caos e all’anarchia e che individui una soluzione politica dei contenziosi, valutando anche la possibilita’ di una presenza concreta delle Nazioni Unite di carattere politico-umanitaria".