Somalia:Governo e Corti Islamiche tornano ai Negoziati

SOMALIA: GOVERNO E CORTI ISLAMICHE TORNANO A NEGOZIATI
Il governo provvisorio somalo, "confinato" a Baidoa per motivi di di sicurezza, e il movimento delle Corti islamiche, che ha esteso il suo controllo a gran parte del territorio nazionale, hanno accettato di tornare al tavolo dei negoziati grazie alla mediazione europea. Dopo aver incontrato i rappresentanti delle due parti, oggi il commissario europeo allo Sviluppo e all’Assistenza umanitaria, Louis Michel, ha riferito che gli uni e gli altri "hanno riaffermato il loro impegno a portare avanti il processo di Khartum e a trovare una soluzione politica alla crisi della Somalia". "Siamo felici – ha dichiarato – che le Corti islamiche abbiamo accettato di riprendere i colloqui di pace senza precondizioni". Michel non e’ stato in grado di indicare quando le due parti, che hanno gia’ tentato tre volte di trovare una soluzione per mettere rimedio a un vuoto di potere che dura dal 1991, ovvero dalla cacciata del dittatore Siad Barre, si ritroveranno. "Devono decidere insieme. Non posso darvi una data, ma non ci vorra’ molto", ha detto ai giornalisti. La necessita’ di tornare al tavolo dei negoziati e’ resa ancor dai nuovo scontri che si sono riaccesi la notte scorsa. I combattenti islamici da una parte e le forze governative appoggiate dalle truppe etiopiche, dall’altra, si sono affrontate a Idale, 60 chilometri a sud di Baidoa, martellando le rispettive posizioni con i razzi e le artiglierie pesanti. I combattimenti, che hanno messo in fuga la popolazione civile, si sarebbero estesi a Mode Mode, roccaforte degli islamisti, e ai centri di addestramento delle forze governative a Dynunay e a Manas, rispettivamente 30 chilometri a sudest e 30 chilometri a sudovest di Baidoa. Il ministero dell’Informazione ha annunciato che negli scontri divampati in queste due localita’ gli islamisti hanno perso "centinaia" di uomini a Dynunay e Manas.