Sequestrato e rilasciato il giornalista Massimo Alberizzi

Sequestrato e rilasciato il giornalista Massimo Alberizzi

L’inviato del Corriere della Sera Massimo Alberizzi, che si trovava in Somalia per seguire l’evolversi della crisi nel Paese, è stato sequestrato per due giorni da guerriglieri delle Corti islamiche e poi rilasciato, oggi. Secondo quanto reso noto dal sito del Corriere della Sera, Alberizzi è stato liberato dai guerriglieri dopo una "discussione interna". Prima di essere consegnato all’ Onu Alberizzi è stato trasferito in luoghi diversi, tra cui un aeroporto e un albergo, e ripetutamente interrogato da uomini armati.

L’ inviato del Corriere della Sera sta bene e ha già raggiunto Nairobi a bordo di un aereo dell’Onu. Era stato infatti fermato a Mogadiscio da alcuni miliziani e trattenuto per ore in albergo. Alberizzi si trovava nella capitale somala in compagnia del collega di ‘Liberazione’, Emanuele Piano (vincitore del Premio Ilaria Alpi 2005). Avevano avuto autorizzazione dalle Corti Islamiche di girare per le strade di Mogadiscio, ma mentre si trovavano in città i due sono stati bloccati. Piano è stato liberato ma è rimasto in zona e ha avvertito la redazione del suo giornale e quella del Corriere, mentre Alberizzi è stato trattenuto. Anche la Farnesina è stata allertata e ha preso contatto con il giornalista, il quale ha comunicato di stare bene avvertendo però di non richiamarlo.

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