La solidarietà nell’anniversario. 1994- 2006

23 Marzo

Carissimi genitori di Ilaria e carissima moglie di Miran,

non so se leggerete mai questa mail, ma io ho
sentito il dovere morale di esprimere la mia
solidarietà nei vostri confronti ed il bisogno
di dare sfogo alla rabbia che io, semplice
spettatrice degli eventi, ho provato!
Ho visto lo speciale Primo Piano dell’altro
giorno e con mio marito sul divano abbiamo fatto
le dovute considerazioni, mio marito credo che
abbia riassunto la situazione con un espressione
assolutamente condivisibile: E’ come se li
avessero ammazzati due volte!
Come è possibile che il desiderio di giustizia e
di verità non sia condiviso da tutti? Perchè? Che
tristezza…
Vi abbracciamo
Paola e Pasquale Cataldo


21 Marzo

Buongiorno,
ieri sera ho visto il servizio di Primo Piano su Rai3
che raccontava di Ilaria e Miran…
e della commissione parlamentare, se cosi’ si puo’ chiamare, che non ha
fatto assolutamente il suo dovere!!!
Io spero, con tutto il cuore, che si giunga il piu’ presto possibile alla verita’
e che voi possiate avere giustizia…
lo so, non e’ molto, ma voglio esprimervi la mia solidarieta’.

Con Affetto
Roberto

volevo esprimere la mia soliderietà e il mio affetto ai genitori di Ilaria Alpi e ai famigliari di Miran Hrovatin, ho seguito la storia di queste persone straordinarie, e mi sento molto vicina ai loro ideali. Non avevo dubbi sul finale di questa "inchiesta parlamentare" conoscendo le "gesta" di quel personaggio che si chiama Taormina, è stata una pagliacciata, oltretutto offensiva.
Spero vivamente che la verità venga a galla prima o dopo.
Un abbraccio affettuoso ai genitori di Ilaria.
Daniela Dal Cappello – Verona

20 marzo

Carissimi Luciana e Giorgio Alpi,
Ci uniamo a Voi in questa ricorrenza per esprimere tutto il nostro affetto e
la nostra solidarietà a Voi e a tutti gli amici che resistono e operano
perchè venga fatta luce sulla verità.
Nel nostro paese una nuova via comunale è stata intitolata ad Ilaria su
nostra proposta.
Il giorno della cerimonia di intitolazione c’è stato un incontro con gli
alunni delle scuole e con gli abitanti del paese per parlare di lei, come
donna e come giornalista, alla presenza delle autorità comunali.
Ora la sede del nostro Gruppo è in via Ilaria Alpi, alcune di noi abitano in
via Ilaria Alpi.
E quando forniamo il nostro indirizzo, non trascuriamo di scandire per
intero il suo nome e cognome e, se capita che qualcuno (a volte i più
giovani) non la conosce, non perdiamo occasione di parlare di lei e tenere
vivo il suo ricordo.
Un grande abbraccio dal Gruppo Donne di Ponte San Nicolò.
Ivana, Milvia, Luciana, Lucina, Nicoletta, Tina, Nives, Patrizia, Gabriella,
Silvia, Liliana, Rita, Milvia (2), e tutte le amiche.

Il Gruppo Donne di Ponte San Nicolò
Via Ilaria Alpi 18/b
35020 Ponte San Nicolò PD

Ai Genitori di Ilaria Alpi

Gentile Signora Luciana
Gentile Signor Giorgio

Nell’occasione del dodicesimo anniversario della drammatica scomparsa di Ilaria desidero inviarVi un caro saluto in segno di grandissima stima per Voi e di apprezzamento per tutto quello che Ilaria ha fatto.
Mi rendo conto che sono anni di dolore per la Vostra famiglia e verrebbe la tentazione di non recarVi disturbo in nessuna maniera. Tuttavia i pur semplici gesti di solidarietà che tanti come me sentono di manifestare per Voi possono risultare una sorta di antidoto all’indifferenza di molti in questi anni difficili.

Con la presente Vi confermo che la Biblioteca del nostro liceo è dedicata al comune nome di Ilaria e Maria Grazia Cutuli, dal 23 maggio dello scorso anno.

Con i saluti del Dirigente Scolastico, Prof. Sebastiano Tusa e dell’intera comunità del Liceo "Einaudi", invio i miei personali.

Prof. Mimmo Di Stefano

19 Marzo

Ho iniziato ad interessarmi allla storia di Ilaria e Miran dopo aver visto il film "il più crudele dei giorni". Attualmente sto realizzando una tesi di laurea sull’inchiesta giornalistica di Chiara, Carazzolo, Scalettari. Questo mio lavoro nasce dall’amore per la storia del giornalsimo, ma anche e soprattutto dall’indignazione per i depistaggi e le menzogne che contraddistinguono i tanti, troppi "misteri" italiani.
Ammiro il vostro coraggio e la vostra tenacia.
Siete il simbolo di quell’Italia che esige giustizia e lotta contro l’oblio.
Grazie.
Marina Ghiringhelli, Milano