Caso Alpi, a Taormina non piace che gli si rubi la scena

"Fino ad oggi gli accertamenti hanno preso in esame tutte le indicazioni provenienti dagli organi di informazione e queste, quanto non smentite, sono risultate addirittura ridicolizzate". Lo ha detto il parlamentare Carlo Taormina, presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, commentando l’iniziativa del deputato verde Mauro Bulgarelli, componente della Commissione d’inchiesta, "assunta autonomamente nel presumibile intento di dare un contributo alle indagini in corso".

Taormina ha ribadito che la Commissione "ha svolto un intero capitolo di accertamenti, attraverso l’audizione di sedicenti pentiti, di testimoni ed autorevoli magistrati, con il risultato della smentita totale di fatti esattamente speculari a quelli dei quali si è trattato nella conferenza stampa dell’onorevole Bulgarelli".

"Molti testimoni – si legge in una nota firmata da Taormina – sono stati interrogati a tal proposito, e ancora oggi l’onorevole Veltroni, con grande serenità, compostezza e rispetto della verità, non ha saputo indicare alla Commissione un solo fatto o circostanza degno di una indagine giudiziaria.

Le stesse persone che hanno partecipato alla conferenza stampa non hanno fornito indicazioni concrete, salvo l’intervento di un autorevole esponente politico somalo che si è premurato di smentire categoricamente una delle più recenti ‘rivelazionì giornalistiche in materia".

Taormina si è detto dispiaciuto che "a fronte di attività ufficiali che oggi stanno giungendo a risultati vicini alla incontestabilità, si rischi ancora di dar vita a ricostruzioni artificiali, anche attraverso sistemi assolutamente aleatori, creando illusioni a chi soffre ancora per la perdita dei propri cari.

Come presidente della Commissione, respingo nel modo più categorico l’accusa di unilateralità che l’onorevole Bulgarelli ha formulato nei confronti di parlamentari che impegnano fino allo spasimo le loro forze per l’accertamento della verità. Solo la parzialità dell’informazione sull’andamento dei lavori della Commissione può spiegare l’improprio riferimento ad una soluzione islamocentrica del tremendo agguato perpetrato contro due giornalisti italiani.

La Commissione, non raccoglie provocazioni né valutazioni diffamatorie dalle quali saprà difendersi, e risponderà coi fatti, con le prove, con la ricostruzione precisa della dinamica degli accadimenti e con la individuazione degli assassini dei due giornalisti, onde permettere alla magistratura di fare quello che fino a questo momento risulta non attuato".

Taormina ha auspicato che i familiari dei giornalisti uccisi, "invece di farsi indurre a correre appresso alle farfalle, sostengano con il loro affetto e con la loro ostinazione la causa di una Commissione che sta facendo giustizia di tante imposture e che intende consegnare al futuro un’immagine cristallina e di grande valore dei loro cari, in omaggio al sacrificio che intorno ad essi si è consumato".

"Quanta fretta nel dare giudizi: il presidente Taormina è libero di dire ciò che vuole, ma prima farebbe bene ad analizzare il dossier che abbiamo reso pubblico". Il deputato dei Verdi Mauro Bulgarelli replica così a quanto affermato dal presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Bulgarelli, insieme a Francesco Cavalli dell’associazione Ilaria Alpi e al giornalista di Famiglia Cristiana Luciano Scalettari, ha reso noto oggi in una conferenza stampa il ritrovamento di rifiuti tossici in Somalia, nei pressi del luogo dove la giornalista Ilaria Alpi e l’operatore televisivo Miran Hrovatin hanno indagato nei giorni precedenti il loro omicidio.

"Abbiamo ampiamente documentato i risultati della nostra indagine – spiega Bulgarelli – Il materiale ritrovato non è prodotto dalla nostra fantasia e trovo fuorviante e curioso che Taormina giudichi ciò che non ha ancora avuto modo di valutare attentamente".