Reporter a rischio

“I recenti morti e feriti tra i giornalisti in Iraq dimostrano come le truppe Usa stiano andando al di fuori di ogni autorità”. E’ il britannico Guardian a lanciare l’accusa dal suo fascicolo dedicato ai mezzi di informazione, MediaGuardian. Nell’esordio del nuovo formato – il “Berliner”, più piccolo del tabloid, che in Gran Bretagna contraddistingue negativamente la stampa “popolare” – Rory Carroll da Baghdad dedica un lungo servizio agli operatori dei media caduti per “fuoco amico”. Con poche eccezioni, iracheni.

Leggi l’articolo di Enrico Rotelli